La sessione del 25 e 26 marzo 2026 si è svolta in una fase in cui l’Unione è chiamata a rafforzare la propria capacità di reazione su più fronti, interni ed esterni. Il Parlamento ha così incrociato questioni di sistema con dossier che toccano direttamente la vita dei cittadini, tra cui protezione dei consumatori, lavoro, diritti digitali e politiche migratorie. In particolare:
- In ambito di economia e finanza, il Parlamento ha approvato nuove regole per estendere il quadro UE sulla risoluzione ordinata delle banche in dissesto, rafforzando la protezione dei depositanti e limitando il ricorso al denaro pubblico; inoltre, sono stati stanziati 1,8 milioni di euro dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per aiutare 420 lavoratori colpiti dalla cessazione della produzione della KTM in Austria; infine, gli europarlamentari hanno fissato condizioni più stringenti per l’abbassamento dei dazi sui prodotti statunitensi, introducendo clausole per proteggere l’industria europea da nuove tariffe o da eventuali squilibri nel commercio.
- In materia di digitale, il Parlamento ha sostenuto una semplificazione mirata dell’AI Act, fissando date chiare per l’applicazione delle regole sui sistemi ad alto rischio e introducendo un divieto per i sistemi “nudifier”, capaci di generare immagini intime senza consenso; inoltre, è stata respinta la proroga delle misure volontarie di rilevamento previste dalla deroga alla direttiva e-Privacy, facendo così scadere il regime temporaneo il 3 aprile 2026 e aprendo la strada a un nuovo quadro normativo permanente contro gli abusi sessuali sui minori online.
- L’Eurocamera ha dato il via libera al primo quadro penale europeo comune contro la corruzione, armonizzando definizioni e sanzioni per reati come corruzione, appropriazione indebita, arricchimento illecito e traffico di influenze, e rafforzando cooperazione, scambio dati e strategie nazionali.
- Gli europarlamentari hanno autorizzato l’avvio dei negoziati con il Consiglio per il nuovo quadro comune sui rimpatri, dopo un voto che ha confermato la volontà di rafforzare ed efficientare il sistema UE per i cittadini di Paesi terzi che non hanno diritto di restare nell’Unione.
- I deputati hanno criticato la scarsa trasparenza e la limitata accountability democratica del Global Gateway, chiedendo un’indagine sul coinvolgimento di aziende cinesi, più controllo parlamentare e un’impostazione meno centralizzata e più orientata alle richieste dei Paesi partner.
- In conclusione, nel dibattito con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il commissario Valdis Dombrovskis, i gruppi politici hanno insistito su Ucraina, competitività, mercato unico ed energia, chiedendo una risposta più coordinata alle pressioni esterne e un rafforzamento della capacità europea di tenere insieme sicurezza e crescita.
Gli eurodeputati saranno impegnati per la prossima plenaria a Strasburgo tra il 27 e il 30 aprile, dove i fari saranno puntati sulla situazione dei diritti fondamentali in Unione Europea e gli orientamenti per il bilancio 2027.













