L’Unione Europea promuove la parità di genere nelle comunità rurali

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La Commissione europea ha lanciato la piattaforma “Women in Farming”, annunciata in occasione della Giornata Internazionale della Donna, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle donne nell’agricoltura e promuovere pari opportunità nel settore e nelle comunità rurali. 

L’iniziativa punta a sostenere programmi di tutoraggio nazionali e transfrontalieri, favorire il networking tra agricoltrici e promuovere la condivisione di buone pratiche e progetti di successo. L’obiettivo è di rafforzare competenze e fiducia delle donne nel settore agricolo, contribuendo anche allo sviluppo di politiche europee e nazionali più efficaci. Inoltre, la piattaforma mira a dare maggiore visibilità alle agricoltrici di successo, per contrastare lo stereotipo di un settore tradizionalmente dominato dagli uomini e incoraggiare più giovani donne a intraprendere attività agricole o imprenditoriali nelle aree rurali.

Le donne svolgono un ruolo fondamentale nell’agricoltura europea, contribuendo spesso all’innovazione, alla sostenibilità e alla diversificazione delle economie rurali. Tuttavia, restano sottorappresentate: solo il 32% delle aziende agricole dell’UE è gestito da donne e appena il 3% da donne sotto i 40 anni. Tra le principali difficoltà vi sono barriere strutturali nell’accesso alla terra, ai finanziamenti, alla formazione e ad altre risorse.

Parallelamente, la Politica Agricola Comune (PAC) sostiene la partecipazione femminile attraverso misure specifiche e un maggiore supporto finanziario: nel 2024, oltre 55 mila giovani donne hanno ricevuto aiuti per avviare la propria attività agricola. Inoltre, l’UE sta migliorando la raccolta di dati disaggregati per genere per rendere le politiche future più efficaci e basate su evidenze.

Per saperne di più: Commission launches Women in Farming Platform  

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Giulia Cattero
Ho 28 anni e sono appassionata di geopolitica, difesa e sicurezza. Ho dedicato il mio percorso accademico alla comprensione delle dinamiche internazionali: dopo la laurea triennale in Scienze internazionali dello Sviluppo e della Cooperazione, ho conseguito la magistrale in Scienze Strategiche presso la SUISS di Torino. Ho conosciuto Apice per caso, ma l’entusiasmo e l’impegno che animano l'associazione mi hanno conquistata fin da subito, spingendomi a restare e a dare il mio contributo attivo.

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