Diari d’Europa #58 – Se fosse solo questione di numeri

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Se fosse solo questione di numeri

L’Unione Europea è da sempre alle prese con i numeri.
Prima con 6 Paesi fondatori nel 1951, diventati 9 nel 1973 fino a 28 nel 2013 con una popolazione di oltre 500.000.000 abitanti, scesi attorno a 450.000.000 dopo l’uscita di 60.000.000 di britannici nel 2020.
Al bilancio dell’Unione per 7 anni servono circa 1000 miliardi di euro, per rispondere alla crisi in corso ne servirebbero almeno il doppio: Germania e Francia hanno proposto agli altri 25 Paesi UE come cominciarne a trovarne 500, da destinare a fondo perduto ai Paesi colpiti dal Covid-19, come l’Italia.
Si dà il caso che 4 Paesi UE (1 Paese fondatore, 1 arrivato nell’UE nel 1995 e 2 fuori dalla moneta unica), con una popolazione complessiva di circa 42.000.000 di abitanti, meno di 1/10 della popolazione UE, si mettano di traverso cercando di bloccare la proposta 4 contro 23.
Sarà pur vero, come dice il saggio Romano Prodi, che l’UE è una comunità di minoranze e, come sanno tutti, che la politica non è matematica ma, visto che di numeri si tratta, perché non contarli e farli contare, presidente Conte?

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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