8 Marzo : per la parità di diritti fra donne e uomini

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E’ una giornata che si celebra ogni anno, in nome di antiche e recenti battaglie che le donne conducono per i loro diritti, per superare le barriere culturali, sociali, economiche, politiche e di potere che, ancora oggi, le separano dalla parità e dalle pari opportunità con gli uomini.

Tuttavia, oggi, appare con più sinistra evidenza un aspetto che sta crescendo sempre più nelle nostre società, ed è l’aumento della violenza fisica e psicologica contro le donne. E’ una violenza che si consuma non solo con atti estremi, dentro e fuori le mura domestiche, ma anche nelle paure, nelle umiliazioni, nelle manipolazioni dei sentimenti, nei ricatti e nella negazione delle libertà.

In questo giorno di riflessione, APICE vorrebbe dedicare il suo pensiero alle donne vittime della barbarie, vorrebbe rendere loro omaggio e sottolineare l’importanza di ricorrere a tutti gli strumenti giuridici nazionali e internazionali per condannare e fermare un fenomeno che riporta le nostre società a tempi bui e primitivi.

In questa occasione, APICE vorrebbe ricordare, in particolare, la figura di una donna diventata emblema di lotta e coraggio per tutte le violenze subite su un teatro di guerra e di tutte le sofferenze che possono accumularsi nel cuore di una donna. Si tratta di  Nadia Murad, giovane donna yazidi, fuggita dalle violenze dell’ISIS e Premio Nobel per la Pace nel 2018.

Ed infine, concludere con la frase di Kofi Annan : “La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti  umani”.

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