28 settembre: Giornata Internazionale per l’Accesso Universale all’Informazione 

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Il 28 settembre si è celebrata la Giornata Internazionale per l’Accesso Universale all’Informazione, istituita dall’UNESCO nel 2015 e riconosciuta ufficialmente dall’ONU nel 2019. Questo giorno è il momento per riaffermare il diritto di ogni individuo ad accedere liberamente alle informazioni, un principio fondamentale per la tenuta della democrazia, per alimentare la partecipazione pubblica e garantire la trasparenza istituzionale.

Quest’anno il tema è stato l’accesso tempestivo, completo e transnazionale alle informazioni ambientali in un mondo sempre più digitale. In un’epoca segnata dalla crisi climatica, dai disastri ambientali e dalla perdita di biodiversità, avere accesso a dati ambientali aggiornati e attendibili è essenziale per consentire a cittadini, governi, ricercatori e organizzazioni di agire in modo informato ed efficace.

Le informazioni ambientali – riguardanti cambiamenti climatici, inquinamento, rischi naturali e conservazione – non conoscono confini geografici, e richiedono dunque collaborazione e trasparenza a livello globale. Tecnologie digitali, open data e piattaforme accessibili possono potenziare l’accesso equo all’informazione, rafforzare la partecipazione civica e favorire uno sviluppo sostenibile più inclusivo.

Il diritto all’informazione è sancito da importanti accordi internazionali come l’Accordo di Parigi (2015) e la Dichiarazione di Rio (1992), che pongono le basi normative per garantire che le popolazioni – soprattutto quelle più vulnerabili – possano accedere ai dati e contribuire alle decisioni che riguardano il loro ambiente e il loro futuro.

La libertà d’informazione è strettamente collegata alla libertà di espressione e alla libertà di stampa. I cittadini possono esercitare il proprio ruolo democratico solo se pienamente informati. Il decimo anniversario della Giornata è stato celebrato nella Conferenza Globale sull’Accesso Universale all’Informazione, in programma a Manila dal 29 al 30 settembre 2025, organizzata da UNESCO.

Per saperne di più: leggi la notizia sul sito dell’ONU

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