21 marzo: Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale

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Oggi si celebrano 61 anni della Convenzione Internazionale sull’Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione Razziale (ICERD – International Convention on the Elimination of all forms of Racial Discrimination). Adottata il 21 dicembre 1965 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a seguito del massacro di Sharpeville del 1960, dove la polizia sudafricana uccise 69 manifestanti pacifici contro l’apartheid.

L’ICERD è il primo trattato internazionale ONU sui diritti umani ed ha rappresentato un passo fondamentale nella lotta globale contro il razzismo, promuovendo l’impegno globale per l’uguaglianza e la tutela dei diritti di tutti.

Dal 1979, nell’ambito del Decennio Internazionale per l’Azione contro il Razzismo e la Discriminazione Razziale, l’ONU ha istituito una settimana annuale di solidarietà con i popoli che lottano contro il razzismo, promuovendo attività internazionali di sensibilizzazione e riforme legislative. L’ONU ribadisce che tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti e che le dottrine di superiorità razziale sono scientificamente false, moralmente condannabili e socialmente ingiuste. Tuttavia, nonostante l’ampio riconoscimento della Convenzione, numerose comunità continuano a subire ingiustizie e stigmatizzazioni.

Negli anni, le Nazioni Unite hanno organizzato incontri internazionali di rilievo, come la Conferenza Mondiale contro il Razzismo del 2001, da cui è nata la Dichiarazione e il Programma d’Azione di Durban, il più completo strumento internazionale contro razzismo, discriminazione e xenofobia.

Nonostante i progressi, il razzismo persiste in molte forme, spesso profonde e radicate nelle strutture sociali, economiche e culturali, e la sua eliminazione richiede l’impegno attivo e costante di tutti.

Per saperne di più: International Day for the Elimination of Racial Discrimination, 21 March

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