Il Consiglio concorda posizione tesa a razionalizzare le norme sull’intelligenza artificiale

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Il 13 marzo il Consiglio ha concordato la sua posizione sulla proposta di razionalizzare alcune norme relative all’intelligenza artificiale (IA), il pacchetto include due proposte di regolamento tese a semplificare il quadro legislativo digitale dell’UE e l’attuazione di regole armonizzate sull’IA.

La Commissione ha proposto:

  1. di spostare la scadenza di 16 mesi, quando saranno disponibili gli standard e gli strumenti necessari;
  2. ulteriori modifiche mirate del regolamento sull’IA che prevedono di estendere anche alle piccole imprese a media capitalizzazione alcune esenzioni normative concesse alle PMI.

Principali modifiche introdotte dal Consiglio.

Il Consiglio aggiunge al regolamento sull’IA nuove disposizioni:

  1. divieto pratiche di IA che riguardano la generazione di contenuti sessuali e intimi non consensuali o di materiale di abuso sessuale sui minori;
  2. obbligo per i fornitori di registrare i sistemi di IA nella banca dati dell’UE per i sistemi ad alto rischio;
  3. criterio di stretta necessità per il trattamento di categorie particolari di dati personali allo scopo di garantire il rilevamento e la correzione delle distorsioni;
  4. posticipa al 2 dicembre 2027 il termine per l’istituzione di spazi di sperimentazione normativa per l’IA da parte delle autorità competenti a livello nazionale e identifica un elenco di eccezioni che restano di competenza delle autorità nazionali;
  5. obbligo, a carico della Commissione, di fornire orientamenti agli operatori economici di sistemi di IA ad alto rischio in modo da ridurre al minimo l’onere di conformità.

Prossime tappe: in seguito dell’approvazione del 13 marzo del mandato del Consiglio, la presidenza avvierà i negoziati con il Parlamento europeo.

Per approfondire: comunicato del Consiglio

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