21 febbraio, Giornata Internazionale della Lingua Madre. La lingua come strumento per il futuro e la globalizzazione: rischi o vantaggi?

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Nel novembre del 1999 l’ONU proclamava il 21 febbraio come Giornata Internazionale della Lingua Madre. 

Oggi, anche grazie allo sviluppo tecnologico e all’aumento delle migrazioni, il multilinguismo si sta trasformando: non è più solo una realtà sociale, ma anche una caratteristica umana fondamentale e un potente strumento educativo.

Certo, le sfide restano ancora tante e significative. Si stima infatti che circa il 40% degli studenti- giovani migranti ed indigeni di tutto il mondo sono i più colpiti- non hanno ancora accesso ad una lingua che sia per loro di più facile comprensione.

Nonostante ciò, i giovani stessi svolgono un ruolo fondamentale che permette alle lingue, con le loro differenze, di essere più visibili e riconosciute.

E ciò avviene anche grazie allo sfruttamento delle tecnologie digitali che permettono alle minoranze linguistiche di essere “rivitalizzate” e valorizzate.

Il più grande scoglio che le lingue stanno incontrando resta comunque la globalizzazione: se è vero che con le tecnologie odierne si possono valorizzare le lingue, dall’altra quelle meno conosciute tendono a sparire.

Secondo le stime UNESCO ci sono più di 8mila lingue (scritte o dei segni); di queste, però, solo 7mila sono ancora in uso oggi. 

E il dato più preoccupante? Una lingua sparisce ogni due settimane, portandosi dietro storia, tradizioni e cultura.

Per maggiori informazioni: 21 febbraio, Giornata Internazionale della Lingua Madre 

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