2013-2018: cinque anni di dialoghi tra le istituzioni europee ed i cittadini

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La Commissione pubblica la relazione su dialoghi e consultazioni civiche

In vista del Consiglio europeo del 13/14 dicembre scorso,  la Commissione europea ha  pubblicato una relazione sui dialoghi con i cittadini e sulle consultazioni dei cittadini.

Inaugurati da parte della Commissione nel 2013, i dialoghi con i cittadini hanno coinvolto più di 160.000 persone di ogni Paese e organizzato circa 1200 incontri e dibattiti pubblici tra la cittadinanza e i principali rappresentanti istituzionali europei, consentendo di ridurre quella distanza frequentemente percepita tra le istituzioni europee ed i territori. Ai dialoghi si affiancano, nel 2018, le consultazioni civiche online, finalizzate ad incrementare il coinvolgimento dei cittadini europei nelle riflessioni sul futuro dell’Europa e nella definizione delle  priorità politiche. Il messaggio principale inviato dai cittadini al riguardo è infatti la richiesta di un ruolo più attivo nel definire il futuro dell’Unione.

Dalla relazione, emerge un generale ottimismo in merito al futuro dell’Unione europea (61% degli intervistati, il livello più alto dal 2009). L’Unione viene percepita non solo come un progetto di pace, uno spazio di libertà e democrazia in cui vengono rispettati i diritti fondamentali ma anche spazio comune per affrontare le sfide presenti e future, come i cambiamenti climatici, la migrazione e la sicurezza.

Numerosi sono altresì gli europei che auspicano in capo all’Unione l’istituzione di una vera politica estera e di difesa comune, allo scopo di rafforzarne il ruolo sullo scacchiere internazionale sempre più in preda a forti tensioni.

 

Per approfondire: il comunicato della Commissione

E i cuneesi? Cosa pensano dell’Unione europea? Scopri i risultati di EuropAscolta

 

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