2012: Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà  tra le generazioni

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L’anno appena iniziato è stato proclamato dall’Unione Europea «Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà  tra le generazioni». Un’occasione dunque per sostenere ed incoraggiare gli sforzi degli Stati membri, delle autorità  regionali e locali, delle parti sociali e della società  civile alla promozione dell’invecchiamento attivo volto ad una maggiore valorizzazione del potenziale degli ultrasessantenni, che costituiscono parte della popolazione in continuo aumento, e ad una maggiore cooperazione e solidarietà  tra le generazioni.
In risposta alla sfida demografica che i Paesi dell’UE devono affrontare, l’Anno europeo 2012 vuole promuovere:
• l’invecchiamento attivo nel mondo del lavoro consentendo così alle donne e gli uomini over 65 anni di apportare il loro contributo;
• l’invecchiamento attivo nella comunità  attraverso il volontariato;
• un invecchiamento sano e una vita indipendente;
• il rafforzamento della solidarietà  tra generazioni al fine di creare una società  attenta a tutte le età .
L’invecchiamento attivo, definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità  come «processo di opportunità  per la salute, per la partecipazione e per la sicurezza al fine di migliorare la qualità  della vita mentre le persone invecchiano», vuole garantire alle persone di ogni età , la possibilità  di partecipare alla società  secondo i loro bisogni, desideri e capacità , garantendo loro adeguata protezione e assistenza.
Le autorità  nazionali sono quindi invitate a proporre azioni di sostegno all’invecchiamento attivo nel campo dell’occupazione, della protezione sociale, delle politiche per la famiglia, dell’istruzione e della formazione, della sanità , dell’urbanistica e dei servizi sociali. Si vuole così aumentare la consapevolezza del contributo che gli over 65 possono apportare alla società  e nello stesso tempo dare rilevanza all’importante ruolo svolto dai giovani per la società  nel suo insieme, individuando, realizzando e diffondendo buone prassi nel settore.
Ogni Stato membro si avvale di un organismo di coordinamento a livello nazionale per la promozione e lo svolgimento delle attività  dell’Anno 2012. In Italia, il coordinamento nazionale è assicurato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia che svolge un raccordo tra le amministrazioni e gli altri attori coinvolti per la programmazione delle attività  sul territorio nazionale.
Allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere i temi principali che riguardano l’Anno Europeo 2012, il Dipartimento ha già  iniziato una campagna integrata di comunicazione di cui il sito web, è il primo strumento informativo per conoscere attività , eventi e buone pratiche.
Per facilitare la realizzazione di questi obiettivi si è inoltre costituita una Rete europea di coordinamento «Coalizione EY2012», formata da diverse organizzazioni europee che vedono in quest’appuntamento un’opportunità  per affrontare i temi della discriminazione per età  in tutti gli aspetti della vita e promuovere la non-discriminazione e l’uguaglianza di genere in tutti gli aspetti dell’invecchiamento attivo e della solidarietà  intergenerazionale.
La promozione dell’invecchiamento attivo, a cui è dedicato il 2012, sarà  inoltre collegata con i temi dell’Anno europeo 2010 e 2011 sulla lotta alla povertà  e l’esclusione sociale e di promozione del volontariato.

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