2 giugno, festa della Repubblica

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Ogni giorno dovrebbe essere per gli italiani la festa della Repubblica, se non altro per riconoscenza verso quanti hanno operato e si sono sacrificati per riportare la pace e la democrazia in un Paese devastato dalla guerra e dal fascismo.
In questo 2 giugno 2018 la festa dev’essere anche più grande, non solo perché insieme festeggiamo i 70 anni della nostra Costituzione, ma anche perché la nostra Carta ha resistito ai tentativi di piegarla a giochi politici spregiudicati, lontani da una etica minima e da regole condivise. La nostra Costituzione ha resistito grazie al coraggio del suo Custode e Garante, il Presidente della Repubblica.
Una festa che però non deve indurre ad abbassare la guardia su una vita democratica che si è andata pericolosamente indebolendo,in questi ultimi tempi, non solo in Italia ma anche in Europa e nel resto del mondo.
La democrazia resta un impegno quotidiano e un tesoro prezioso da mantenere in vita per le future generazioni, chiamate a non lasciarsi ingannare da derive demagogiche, purtroppo molto diffuse nella politica disinvolta di vecchi partiti e nuovi movimenti.
Buona festa a tutti i democratici!

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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