Vertice informale, le tappe di avvicinamento

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Nella lettera di invito al Consiglio europeo informale del 27 ottobre, il premier inglese Tony Blair ha sottolineato la dimensione strategica e informale del Vertice, incentrato sulle opportunità   e le sfide della globalizzazione. I lavori si apriranno con la presentazione del documento della Commissione da parte del Presidente Josà© Manuel Barroso e di una relazione di Javier Solana, Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune (PESC), cui seguirà   la discussione fra i Capi di Stato e di Governo dei 25. Blair auspica che non si discuterà   tanto delle prospettive finanziarie 2007-2013 quanto delle linee strategiche per l’Europa in materia di sicurezza, di crescita economica e di riforma del modello sociale.
Il 20 ottobre la Commissione ha adottato il documento «I valori europei in un mondo globalizzato» e il presidente della Commissione Barroso ha scritto ai presidenti di Consiglio – Blair – e Parlamento – Borrell – una lettera in cui espone cinque proposte concrete per il rilancio del negoziato sulle prospettive finanziarie 2007 – 2013 (vd approfondimento)
Il 24 ottobre si svolto Londra il vertice sociale tripartito nel corso del quale i partner sociali hanno ribadito il loro sostegno alla Strategia di Lisbona, il loro impegno sulle riforme dei sistemi sociali e l’urgenza di un accordo sulle prospettive finanziarie 2007 – 2013. Secondo il presidente dell’Unione delle Confindustrie europee, Ernest Antoine Sellière, bisogna evitare le ambiguità   concentrarsi sulla crescita, sull’occupazione e sulla riforma dei sistemi sociali . John Monks, segretario generale della Confederazione Europea dei sindacati ha invece sottolineato che le priorità   per il 2006 – 2008 devono essere l’economia, il sociale i trasporti e l’energia. I partner sociali definiranno il loro programma di lavoro l’8 novembre prossimo in occasione della riunione del Comitato del Dialogo sociale europeo
Il 26 ottobre Tony Blair ha presentato al Parlamento il summit informale enunciando quelli che da qui alla fine del semestre saranno gli obiettivi della presidenza britannica: definire una nuova direzione economica per l’Unione, definire i nuovi ambiti prioritari, arrivare a conclusioni significative nel campo della giustizia, della politica interna e della lotta al terrorismo, far progredire la politica comune di difesa, avviare una Strategia per l’Africa, continuare la lotta contro l’emissione dei gas nocivi per l’ambente, restituire ai cittadini la fiducia nell’Europa e nelle sue istituzioni.
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