In data 5 marzo la strategia “Union of Skills” (Unione delle competenze)- promossa nel 2025 dall’Europa per favorire e rafforzare la competitività dei suoi cittadini- ha compiuto un anno ricco di risultati.
Stando ai dati, infatti, grazie allo stanziamento di 14,5 milioni di euro, è stato promosso il programma pilota “ Skills Guarantee” (garanzia delle competenze).
Obiettivi? Concentrarsi su settori strategici e sui lavoratori dell’industria e della filiera automobilistica a rischio disoccupazione.
Ma non solo: l’Osservatorio Europeo per l’analisi delle competenze ha iniziato a lavorare per fornire dati e previsioni sui fabbisogni futuri.
La grande rivoluzione però resta una: per la prima volta in assoluto la Commissione ha proposto una raccomandazione del Consiglio sul capitale umano. Questo aiuterà i paesi dell’UE a migliorare la propria competitività, che alle volte viene ostacolata da sfide strutturali.
Non ci si ferma qui però. Infatti sul banco dei lavori ci sono già nuove proposte per il futuro, come l’iniziativa “skills portability” (trasferibilità delle competenze) che punta a facilitare il riconoscimento di qualifiche oltre il proprio stato di appartenenza. Oppure la modernizzazione di istruzione e formazione, anche tramite una “Roadmap 2030” sull’istruzione digitale, con l’obiettivo di sostenere la parità di accesso all’istruzione digitale.
È sicuramente un programma ambizioso, ma non per questo infattibile. L’Europa ha già dimostrato che in un anno sono stati concretizzati obiettivi prima solo immaginabili, per creare un’Europa più unita e competitiva su scala globale.
Per ulteriori informazioni: Union of Skills: traguardi e obiettivi













