UE e solidarietà: nuovi provvedimenti per l’accoglienza dei rifugiati ucraini

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Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato le modifiche legislative che consentono agli Stati Membri di utilizzare i fondi della politica di coesione e del Fondo di aiuti europei agli indigenti per l’accoglienza dei rifugiati ucraini, in linea con la politica di solidarietà europea. Il regolamento riguardante l’azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa (CARE) modifica il quadro giuridico 2014-2020, prevedendo una flessibilità eccezionale che permetta il trasferimento delle risorse verso un piano per fronteggiare l’arrivo dei rifugiati. CARE proroga anche l’utilizzo del 100% dei finanziamenti a titolo del bilancio UE per i programmi di coesione, in modo che la gestione migratoria non ricada sui singoli Stati nazionali. Inoltre ogni Stato membro potrà utilizzare fino a 9,5 miliardi di euro della quota prevista per il 2022 nel quadro di REACT-EU (uno dei più importanti programmi europei di investimento pubblico post pandemia). Sono inoltre state adottate proroghe dei fondi per gli affari interni per il periodo 2014-2020 e del Fondo Asilo, migrazione e integrazione per il periodo 2021-2027, inoltre saranno sbloccati i fondi non spesi del Fondo Asilo e migrazione destinati inizialmente ad altri scopi, per permettere agli Stati membri di accedervi in via d’urgenza.

Si stima che le decisioni di proroga del finanziamento al 100% di CARE, lo sblocco dei fondi di coesione 2014-2020 non programmati e la quota 2022 di React-UE dovrebbero consentire di sbloccare quasi 17 miliardi di Euro.

Per quanto riguarda la solidarietà con la Repubblica du Moldavia, è stato annunciato un ulteriore finanziamento di 53 milioni di euro per far fronte alle rispercussioni della guerra sul suo territorio. Tale finanziamento, sotto forma di sostegno al bilancio, viene ad aggiungersi ad altri precedenti finanziamenti in particolare nel quadro del Programma di Assistenza Macrofinanziaria (150 milioni di Euro), di assistenza umanitaria e del meccanismo di Protezione civile europeo.

Per quato riguarda La Commissione Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura (SEDEC) del Comitato europeo delle regioni ha sottolineato in un recente dibattito il bisogno di assistenza e supporto a tutti i rifugiati provenienti dall’Ucraina, dando loro accesso al mercato del lavoro, immobiliare e agli altri servizi sociali, quali l’educazione il supporto psicologico, in particolare per i bambini e le persone con disabilità.

Per saperne di più: local and regional authorities urge EU to integrate Ukrainian refugees into European society, Moldova: EU steps up its support with an additional €53 million, Ucraina: 17 miliardi di EUR di fondi dell’UE per aiutare i rifugiati

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