Telecomunicazioni: proposte riforme per la banda larga

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Mancanza di concorrenza e carenze normative costituiscono gli ostacoli principali alla crescita della banda larga nell’UE, secondo una Relazione presentata dalla Commissione europea che intende rimediare a tali carenze con proposte di riforma in materia di telecomunicazioni.
Mentre alcuni Paesi europei sono leader mondiali in materia di accesso alla banda larga, aumentano le differenze tra gli Stati membri dell’UE, osserva la Commissione. «àˆ inaccettabile che lo scarto tra i primi e gli ultimi in Europa stia crescendo. L’Europa deve intervenire subito per far ordine al suo interno. Presenterಠproposte specifiche in tal senso nell’ambito del nostro pacchetto di riforme della regolamentazione delle telecomunicazioni a novembre» ha dichiarato la commissaria europea per le Telecomunicazioni, Viviane Reding.
Secondo i dati pubblicati dalla Commissione, infatti, lo scarto tra il Paese dell’UE al primo posto (Danimarca 37,2%) e quello all’ultimo posto in materia di penetrazione della banda larga (Bulgaria 5,7%) è in lieve aumento e supera ormai i 30 punti percentuali. Le ragioni principali di tale differenza risiedono nella mancanza di vere infrastrutture alternative e nella necessità   di un’applicazione più coerente e rapida delle misure correttive.
La crescita della banda larga è proseguita in tutta l’UE, come ha rilevato uno studio di alcuni mesi fa, in un contesto in cui imprese e cittadini continuano a beneficiare della rivoluzione digitale. In media la penetrazione (numero di abbonati in rapporto alla popolazione) è salita dal 14,9% al 18,2%, nonostante i tassi di penetrazione relativamente modesti registrati in taluni Stati membri. Nel luglio scorso si registravano oltre 90 milioni di linee fisse a banda larga nei 27 Stati membri dell’UE; di queste, escludendo Bulgaria e Romania, 20 milioni sono state aggiunte dal luglio 2006, il che significa un incremento del 28,7%.
La Digital Subscriber Line (DSL) resta la principale tecnologia dell’UE a banda larga, con circa 72,5 milioni di linee. Tuttavia, la crescita della DSL è rallentata del 6,1% rispetto al luglio 2006, mentre è cresciuto l’uso di tecnologie alternative, come il cavo, la fibra ottica in casa e i wireless local loops (17,7 milioni di linee in totale).

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