Špidla: in Italia non esiste un’emergenza rom

1477

«Non è assolutamente l’Italia il Paese europeo con il maggior numero di rom né col maggior numero di campi rom» ha dichiarato il commissario europeo per l’Occupazione e gli Affari sociali, Vladimír Špidla, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles.
Interpellato sul messaggio che intendeva inviare all’Italia, Paese alle prese con varie situazioni di difficile convivenza con le popolazioni rom e dove sono allo studio nuove misure di sicurezza, il commissario europeo ha risposto: «Il mio messaggio è uguale per tutti, se utilizzano tutte le misure a disposizione i risultati ci potranno essere». Špidla ha più volte citato il caso della Spagna, che con circa 700.000 rom (rispetto ai circa 120.000 in Italia) è il “vecchio” Stato membro dell’UE dove la presenza gitana è più numerosa: «Le politiche attuate dalle autorità spagnole hanno ottenuto buoni risultati, tra i quali una partecipazione dei rom al mercato del lavoro particolarmente elevata».
Il commissario europeo ha poi reso noto che in luglio presenterà una comunicazione sui rom, osservando: «La maggior parte dei rom vive in condizioni di povertà e di esclusione sociale», per questo e per favorire l’integrazione di questa popolazione è necessario trovare urgentemente «delle soluzioni nelle politiche sociali, sanitarie, della scuola, del lavoro, della formazione e anche della sicurezza».
Sulla questione dei rom in Italia, inaspritasi negli ultimi giorni, è intervenuto anche il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, secondo il quale la proposta del governo italiano di istituire dei “commissari per i rom” è «molto inquietante»: le indagini andrebbero svolte sulla base di crimini e non di gruppi etnici, ha osservato Hammarberg, mentre le generalizzazioni sono pericolose perché, se non si bloccano, «non bloccheremo mai le tendenze xenofobe».

Approfondisci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here