Seconda relazione sullo stato del decennio digitale

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La Commissione ha fatto il punto sulla transizione digitale all’interno dei confini dell’Unione.

A partire dal settembre del 2021 l’UE ha intrapreso la via per il decennio digitale, definendo una serie di paletti da seguire per realizzare la trasformazione digitale e stabilendo, attraverso la dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali del dicembre del 2022, i valori guida da rispettare nel processo.

Alla prima relazione sullo stato del decennio digitale, pubblicata a settembre del 2023, fa seguito la seconda, pubblicata il 2 luglio 2024, accompagnata da un pacchetto completo di documenti di lavoro, relazioni e studi dei servizi della Commissione, che illustra ulteriormente i progressi compiuti nelle diverse dimensioni della transizione digitale. Inoltre, al rapporto è allegata un’analisi delle tabelle di marcia strategiche nazionali presentate dagli Stati membri, che illustrano in dettaglio le misure, le azioni e i finanziamenti nazionali previsti per contribuire alla trasformazione digitale dell’UE.

In modo preoccupante, l’analisi condotta dalla Commissione mostra che, ad oggi, gli sforzi collettivi degli Stati membri sono al di sotto del livello di ambizione dell’UE. In particolare, vengono evidenziate importanti lacune nei settori delle competenze digitali (mancanza di un efficace approccio multidimensionale per promuovere le competenze digitali, soprattutto tra i giovani e le donne), della connettività di alta qualità (con grandi differenze territoriali), dell’adozione dell’intelligenza artificiale e dell’analisi dei dati da parte delle imprese, degli ecosistemi di produzione di semiconduttori (elemento chiave per la competitività globale e la sicurezza economica dell’UE, che il 4 luglio ha annunciato l’investimento di 325 milioni di euro per il settore) e di start-up del mondo digitale.

Quindi, in base a queste evidenze, la Commissione invita gli Stati membri, mediante raccomandazioni specifiche per nazione e trasversali rivolte a ciascun Paese dell’UE, a intensificare l’azione affinché siano più ambiziosi.

Per maggiori informazioni: la pubblicazione della Commissione

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Leonardo Ghibaudo
Sono entrato a far parte di APICE dal 2019 e ho avuto la fortuna di ricoprire il ruolo di co-Vicepresidente dell'associazione dal 2022 al 2025. Mi sono laureato in triennale in Scienze Internazionali e in Magistrale in Studi Europei all'Università degli Studi di Torino. Mi sono, poi, avvicinato ai temi di difesa e sicurezza con un Master di Secondo livello (28° ISSMI) al Centro Alti Studi Difesa (Roma), dove sto attualmente conseguendo il Dottorato in Scienze della difesa e della sicurezza.

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