Riforma del finanziamento dell’Ue: due fasi

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Il Parlamento ha proposto la riforma del sistema di finanziamento dell’Ue in due fasi: miglioramento dell’attuale sistema di contributi nazionali e, nel 2014, creazione di un nuovo sistema di risorse proprie attraverso il collegamento diretto tra Ue e contribuenti europei, senza aggravi fiscali per questi ultimi. La prima fase provvisoria e transitoria porterebbe ad un miglioramento dell’attuale sistema di contributi nazionali, cui si dovrebbero applicare i seguenti principi politici: parità   tra gli Stati membri, ovvero assenza di privilegi per qualsiasi Stato membro; semplicità   della presentazione per i rappresentanti eletti come per i cittadini; solidarietà   e pari dignità   fra i Paesi. Tali principi sono compromessi dall’attuale sistema in cui qualcuno fruisce di compensazioni mentre altri possono ottenerle solo negoziando «attraverso mercanteggiamenti nelle riunioni del Consiglio europeo». La seconda fase si focalizzerà   sulla riforma delle entrate comunitarie. Secondo il Parlamento ciಠcomporta la creazione di una risorsa propria dell’Unione europea in grado di sostituire gli attuali meccanismi.
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