La Commissione propone di estendere le Capitali Europee della Cultura 2020 al 2021

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La Commissione europea ha proposto il 18 agosto scorso di dare a Rijeka (Croazia) e Galway (Irlanda) la possibilità di prolungare il loro anno di capitale europea della cultura 2020 fino al 30 aprile 2021. La Commissione propone inoltre di rinviare l’anno in cui Novi Sad (Serbia) saranno Capitale europea della cultura dal 2021 al 2022 e l’anno in cui Timisoara (Romania) ed Elefsina (Grecia) deterranno il titolo dal 2021 al 2023.
La proposta della Commissione passa ora al Parlamento europeo e al Consiglio per l’adozione finale.


A causa degli effetti della pandemia di coronavirus, Rijeka e Galway 2020 hanno dovuto rinviare o annullare tutti gli eventi programmati a partire da marzo 2020. A Timisoara, Elefsina e Novi Sad, le capitali del 2021, le misure per contrastare la crisi del coronavirus hanno rallentato i lavori preparatori quando, in circostanze normali, avrebbero dovuto accelerare.


Mariya Gabriel, Commissario europeo per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, ha dichiarato: “La cultura è stata duramente colpita dalla pandemia e le capitali europee della cultura non fanno eccezione. Nonostante l’energia, l’entusiasmo e la professionalità dei loro team e partner, Rijeka e Galway non sono stati in grado di implementare i loro programmi come previsto. Spero che entrambe le città sfruttino al massimo la possibilità offerta loro di prolungare il loro anno speciale.”

L’iniziativa delle “Capitali europee della cultura” è stata lanciata per la prima volta nel 1985. Da allora è diventata una delle iniziative culturali di più alto profilo in Europa. Le città sono selezionate sulla base di un programma culturale che deve avere una forte dimensione europea, promuovere la partecipazione e il coinvolgimento attivo degli abitanti della città, nonché contribuire allo sviluppo a lungo termine della città e della regione ospitante.
Detenere il titolo di Capitale europea della cultura ha infatti un impatto a lungo termine, non solo sulla cultura, ma anche in termini sociali ed economici, essendo un’eccellente opportunità per le città selezionate di migliorare la loro immagine, promuovere il turismo e ripensare allo sviluppo cittadino attraverso la cultura. 

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