Partenariato orientale dell’UE: presentata la proposta per il post-2020

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La Commissione individua obiettivi ambiziosi per le relazioni con i Paesi coinvolti

La Commissione europea ha recentemente presentato la propria proposta per il futuro del cd. “Partenariato orientale”, la partnership strategica costituita nel 2009 per aumentare il livello di cooperazione tra l’Unione Europea e i principali Paesi ai suoi confini orientali: Armenia, Azerbaijian, Bielorussia, Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina.

Dopo aver concordato, nel 2017, l’agenda “20 obiettivi per il 2020”, la Commissione ha indicato le proprie priorità per il prosieguo del partenariato, recependo quanto concordato nel 2019 in occasione della “consultazione strutturata sul futuro del partenariato orientale”.

La proposta è articolata distribuendo gli obiettivi lungo cinque differenti assi di priorità tematica:

  • economia: incentivare la crescita economica dei Paesi del partenariato attraverso investimenti nei settori strategici – energia, ambiente e trasporti -, allo scopo di ridurre il divario con l’area UE e garantire l’insediamento di attività produttive e la creazione di posti di lavoro in loco;
  • stato di diritto e sicurezza: sostenere i processi di riforma in corso, garantendo la solidità delle istituzioni democratiche, l’efficientamento e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni, la tutela dei diritti fondamentali e l’incentivazione degli sforzi contro le attività della criminalità organizzata;
  • ambiente e transizione verde: aiutare i Paesi del partenariato a sostenere i costi del processo di riconversione industriale “verde” alla luce degli obiettivi concordati negli Accordi di Parigi, attraverso investimenti nel comparto della produzione di energia da fonti rinnovabili, dell’efficientamento energetico degli edifici e nella modernizzazione dei rispettivi sistemi sanitari;
  • digitale: supportare la modernizzazione delle infrastrutture digitali dei Paesi del partenariato, aumentandone le capacità di resistenza agli attacchi informatici e creando le condizioni per l’insediamento di start-up innovative;
  • libertà ed equità sociale: attento monitoraggio dei processi democratici allo scopo di garantire libere elezioni, imparzialità della pubblica amministrazione e tutela di tutti i cittadini, compresi quelli appartenenti a minoranze di qualsiasi genere.

La proposta sarà sottoposta all’attenzione e approvazione dei Paesi del partenariato nel corso del prossimo vertice del partenariato orientale, previsto nel mese di giugno 2020.

Per approfondire: il comunicato della Commissione


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