Diari d’Europa #4 – Italia in soccorso dell’UE

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Italia in soccorso dell’UE

Non è andato affatto bene il Consiglio europeo dei Capi di Stato e di governo nella video-conferenza di ieri. Il risultato è stato ancora una volta un rinvio della decisione di fronte a un disaccordo aspro tra i Paesi rigoristi del nord, guidati da Germania e Olanda, e i Paesi in pesanti difficoltà del sud, rappresentati in particolare dal trio Conte, Sanchez e Macron. La faglia che può di spezzare in due l’UE esiste da sempre, ma adesso rischia di provocare un terremoto di dimensioni epocali e cambiarci radicalmente la vita.

Ai Paesi “ricchi” che hanno rifiutato di venire in soccorso a quelli nell’occhio del ciclone dell’area meridionale, questi ultimi hanno risposto – in particolare l’Italia – venendo in soccorso all’Unione, opponendosi alla firma di un compromesso vuoto di risorse e di senso. Grazie anche all’Italia, l’Unione Europea avrà ancora due settimane di tempo per ravvedersi e salvarsi da un naufragio che, prima o poi, manderebbe a fondo tutti i suoi Paesi membri, Germania e Olanda comprese. 

Basta ricordarsi la storia di questo continente nel secolo scorso per intravvedere i rischi che corriamo. Tutti, loro e noi.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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