Parlamento europeo: stato dell’Unione, crisi sanitaria, politiche ambientali e politica internazionale al centro della plenaria di settembre

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Molti i temi toccati nella sessione plenaria del Parlamento europeo appena conclusasi

Nel corso della sessione plenaria recentemente svoltasi a Bruxelles, il Parlamento europeo si è occupato di numerosi argomenti, dal discorso sullo stato dell’Unione della presidente della Commissione europea alle conseguenze della crisi sanitaria, dalle politiche ambientali ed energetiche alle principali questioni di politica internazionali.

La plenaria è stata caratterizzata dal discorso sullo stato dell’Unione tenuto dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. In seguito a tale intervento, l’aula ha avuto modo di discutere in merito a numerosi temi, quali i cambiamenti climatici, il razzismo, i rischi sanitari e la gestione dei flussi migratori.

Per ciò che concerne la pandemia in corso, i deputati e le deputate hanno invitato gli Stati membri ad armonizzare i propri criteri di definizione dei casi, dei ricoveri e delle morti da COVID-19, in modo da poter avere la possibilità di effettuare accurate comparazioni tra i Paesi. Al tempo stesso, è stato chiesto che l’Unione Europea metta in atto ulteriori azioni per far fronte alla scarsità di medicinali, sostenendo la produzione locale e il coordinamento tra gli Stati. I parlamentari e le parlamentari hanno, inoltre, approvato un aumento di 6,2 miliardi di euro per il bilancio 2021 al fine di favorire la ricerca e la conseguente diffusione di un vaccino.

Non sono stati, però, trascurati gli effetti che la crisi sanitaria ha avuto e sta avendo. La plenaria ha, quindi, dato il proprio sostegno alla procedura che consentirà all’Unione di prendere in prestito 750 miliardi di euro al fine di sostenere la ripresa economica. È stato, altresì, approvato l’aggiornamento del Meccanismo di protezione civile dell’Unione Europea, in modo che i governi possano avere una migliore e più tempestiva risposta alle emergenze, anche sanitarie.

In merito alle politiche ambientali ed energetiche, la plenaria si è espressa a favore dell’aumento del Fondo per una transizione giusta. Questo incremento è ritenuto necessario se si vogliono sostenere efficacemente nel processo di transizione quelle regioni che presentano un elevato consumo di combustibili fossili.

Al tempo stesso, i deputati e le deputate hanno sostenuto l’iniziativa di includere le emissioni di anidride carbonica (CO2) del trasporto marittimo nel sistema di scambio delle emissioni. Si ritiene, infatti, che non sia possibile raggiungere la neutralità climatica senza includere le grandi navi. Per ciò che riguarda, invece, le emissioni delle automobili, è necessario che queste ultime non eccedano i limiti previsti in condizioni di guida reali. A tal proposito, ogni discrepanza tra test in laboratorio e risultati su strada dovrà venir meno entro i prossimi ventiquattro mesi.

Rispetto alle principali questioni di politica internazionale, sono state invocate nuove elezioni libere in Bielorussia e sanzioni nei confronti del presidente Aljaksandr Lukašėnka, accusato di brogli nello svolgimento della tornata elettorale dell’agosto scorso. La plenaria ha altresì richiesto l’apertura di un’inchiesta internazionale indipendente che faccia chiarezza in merito all’avvelenamento di Alexej Navalny, iin modo da individuare i responsabili di questo tentato omicidio. Gli europarlamentari e le europarlamentari hanno, infine, invitato il governo di Ankara a non proseguire con gli scavi illegali nel Mediterraneo orientale.

Per approfondire: il comunicato del Parlamento europeo

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