Parlamento europeo: il resoconto della prima plenaria di marzo

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Nuovi programmi, sviluppo sostenibile e attenzione ai diritti al centro della prima plenaria del mese

Prima plenaria del mese di marzo, quella svoltasi dall’8 all’11 marzo 2021.

All’ordine del giorno, in primo luogo l’approvazione di due nuovi programmi dell’Ue che saranno finanziati anche attraverso Next GenerationEU; EU4Health, il programma europeo per la salute con una dotazione di 5,1 miliardi di Euro, migliorerà la capacità dell’UE di far fronte ad eventuali emergenze sanitarie attraverso la creazione di scorte di farmaci e dispositivi medici strategici, nonché di uno spazio comune europeo dei dati sanitari; InvestEU, il programma di sostegno agli investimenti strategici, con una dotazione di 26 miliardi di Euro contribuirà a mobilitare un volume di investimenti stimato in 400 miliardi di Euro nel settennato 2021-2027, nel settore delle infrastrutture sostenibili, in ricerca, innovazione e digitalizzazione, nel sostegno alle PMI in crisi, negli investimenti sociali e  nel rafforzamento delle competenze.

Importanti novità anche sul fronte dello sviluppo sostenibile: il Parlamento ha infatti approvato una risoluzione di iniziativa legislativa con la quale ha chiesto l’adozione di una nuova normativa volta a introdurre un regime di responsabilità in capo alle aziende per le conseguenze negative delle proprie decisioni in materia di ambiente e diritti umani; restando in materia di tutela ambientale, il Parlamento ha altresì proposto, mediante risoluzione, l’adozione del ventilato Meccanismo di aggiustamento del carbonio alla frontiera (CBAM – Carbon Border Adjustment Mechanism) finalizzato ad eliminare i vantaggi economici conseguiti dalle aziende che producono in aree del globo con legislazioni ambientali meno severe di quelle dell’Unione. 

Sul fronte della tutela dei diritti e delle libertà, gli eurodeputati hanno espresso il proprio timore per gli attacchi ai media e per le tendenze liberticide riscontrate in alcuni Paesi dell’Unione, in particolar modo in Polonia, Ungheria e Slovenia, chiedendo alla Commissione l’adozione di provvedimenti volti a tutelare gli operatori del settore e sanzionare l’operato dei governi; analoghi timori hanno spinto i deputati a sollecitare la Commissione ad adottare il Meccanismo per lo stato di diritto, volto a sanzionare, attraverso il blocco delle erogazioni di fondi, le violazioni del diritto dell’Unione in grado di ripercuotersi sul bilancio comune; in risposta ai provvedimenti adottati da un centinaio di amministrazioni polacche, che si sono dichiarate “LGBT free” negli scorsi mesi, il Parlamento europeo ha proclamato l’Unione “zona di libertà LGBTIQ”.

Infine, la primaria ha ospitato la cerimonia di firma della dichiarazione congiunta del Presidente del Parlamento europeo Sassoli, della Presidente della Commissione europea von der Leyen e del Primo ministro portoghese Costa – presidente di turno del Consiglio dell’UE – che segna l’inizio della Conferenza sul futuro dell’Europa.

La prossima plenaria avrà luogo il 24 e 25 marzo.
Per approfondire: il comunicato del Parlamento europeo

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