Parlamento europeo: il resoconto della plenaria di ottobre

Molti i temi toccati nella sessione plenaria del Parlamento europeo appena conclusasi

Nel corso della sessione plenaria che si è recentemente svolta a Strasburgo, il Parlamento europeo si è occupato di numerosi argomenti, dalla cancellazione dei fondi di preadesione alla Turchia all’approvazione delle norme sugli audiovisivi, dalla riduzione delle emissioni di CO2 al dibattito sull’indipendenza della magistratura in Romania.

Nel corso del dibattito sul futuro dell’Europa, Jüri Ratas, primo ministro estone, ha invitato all’unità ma non all’uniformità, chiedendo che l’Unione Europea faccia fronte comune rispetto alle sfide che richiedono soluzioni condivise.

Tra gli ospiti della plenaria, inoltre, vi è stato Milo Đukanović, presidente del Montenegro, che ha ribadito l’importanza dell’allargamento dell’Unione Europea ai paesi dei Balcani occidentali, sia in termini di stabilità sia di competitività.

Gli eurodeputati hanno approvato la cancellazione dei fondi di preadesione destinati alla Turchia, ammontanti a 70 milioni di Euro. Questa scelta deriva dalla mancanza di miglioramenti rispetto allo stato di diritto, alla democrazia, ai diritti umani e alla libertà di stampa nel Paese.

Rimanendo in materia di politica estera, l’emiciclo di Strasburgo ha criticato la decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di bloccare i fondi del proprio paese destinati all’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA).

La plenaria ha poi approvato nuove norme per i servizi media audiovisivi che prevedono due punti particolarmente rilevanti: il miglioramento della protezione dei minori e l’incoraggiamento alla produzione di contenuti originali europei.

Il Parlamento europeo ha presentato una proposta per la quale, a partire dal 2030, vi dovrà essere una riduzione del 40% delle emissioni di CO2 rispetto ai livelli del 2021. Inoltre, almeno il 35% delle automobili dovranno essere elettriche o quantomeno ibride.

L’Aula di Strasburgo ha, inoltre, invitato il governo della Romania a rispettare l’indipendenza della magistratura e a impedire che vengano messe in atto misure tali da ostacolare la lotta alla corruzione.

La plenaria ha, infine, approvato nuove norme volte a semplificare la confisca e il blocco del denaro sporco tra i Paesi membri.

 

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