Parlamento europeo: il resoconto della plenaria di giugno

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Plenaria particolarmente ricca quella svoltasi a Strasburgo dal 12 al 15 giugno.

Tra i punti principali figura la risoluzione con la quale, a schiacciante maggioranza, il Parlamento ha sollecitato tra le altre cose gli alleati in seno alla NATO ad iniziare il processo di adesione a questa da parte dell’Ucraina non appena la guerra sarà conclusa, portandolo a termine il più celermente possibile. 

Sul versante istituzionale, il Parlamento – che ha adottato il proprio calendario dei lavori per il 2024 – ha proposto, in vista delle elezioni del prossimo anno, una revisione dei seggi assegnati a ciascun Paese membro (sulla base della popolazione) che prevede complessivamente 11 scranni in più: due a testa a Spagna e Paesi Bassi, uno a testa a Austria, Danimarca, Finlandia, Slovacchia, Irlanda, Slovenia e Lettonia. 

Sul versante ambientale, Il Parlamento ha proposto l’istituzione di una giornata europea per le vittime della crisi climatica, da celebrarsi annualmente per sensibilizzare in merito al prezzo, in termini di vite umane, sinora pagato per far fronte ai cambiamenti climatici. 

Correlato a tale problematica (nonchè ad altre, geopolitica in primis) è il tema della sicurezza alimentare, in merito al quale il Parlamento europeo ha sollecitato l’adozione di misure volte a rafforzare la sicurezza alimentare dell’UE rendendone il comparto agricolo il più possibile autonomo sulla scena globale.

A sostegno del processo di elettrificazione che costituirà il caposaldo della transizione energetica il Parlamento europeo ha ratificato l’accordo con il Consiglio in materia di batterie: le nuove misure contribuiranno a migliorare il processo di raccolta e riciclaggio e introdurranno nuovi requisiti in termini di sostenibilità e prestazioni. 

In materia di digitale, il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione negoziale per quel che concerne la prima disciplina UE sull’intelligenza artificiale: tra i punti principali figura un divieto d’uso totale correlato alla sorveglianza biometrica (riconoscimento facciale e affini) e alla cd. “polizia predittiva”, e l’introduzione di obblighi di trasparenza secondo i quali le piattaforme generative come ChatGPT saranno tenute a rivelare che i loro contenuti sono stati prodotti ricorrendo all’intelligenza artificiale. 

In materia di cybersicurezza, invece, il Parlamento europeo ha sollecitato l’adozione di misure concrete e credibili per contrastare il pericolo generato dall’uso di spyware come l’israeliano Pegasus, producendo altresì raccomandazioni ad hoc per i 5 paesi UE nei quali sono stati accertati degli abusi. 

In materia di politica estera, si segnala la censura nei confronti delle violazioni dei diritti umani in corso in Russia, Sudan e Hong Kong. 

Tra gli altri provvedimenti adottati, si segnalano: 

  • l’atto con il quale il Parlamento ha sollecitato la formulazione, da parte della Commissione, di una proposta di direttiva sulla qualità dei tirocini con l’obiettivo di fissare degli standard qualitativi minimi e di migliorarne accessibilità e retribuzione;
  • l’adozione di un nuovo pacchetto di regole in materia di prove elettroniche, volto a ridurre i tempi delle indagini transnazionali. 

La prossima plenaria avrà luogo dal 10 al 13 luglio a Strasburgo.

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