Martedì 20 giugno: giornata mondiale del rifugiato

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Si celebra oggi, martedì 20 giugno, la giornata mondiale del rifugiato.

La giornata è stata proclamata ufficialmente dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione risoluzione 55/76 del 12 febbraio 2001, anno in cui si è celebrato il 50° anniversario dall’adozione della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, nota anche come Convenzione di Ginevra.

La Convenzione, unitamente al Protocollo relativo allo status di rifugiato del 1967, costituisce tuttora il principale riferimento legislativo internazionale in materia di rifugiati, disciplinandone i diritti e i doveri nei confronti dei Paesi ospitanti. 

Tra i capisaldi della Convenzione figura, in particolar modo, il principio di non-respingimento (non-refoulement): all’articolo 33 è infatti previsto che “Nessuno Stato Contraente espellerà o respingerà, in qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche”.

Secondo l’UNHCR, alla fine del 2022 erano 108,4 milioni le persone costrette, nel Mondo, a lasciare la propria casa: 62,5 milioni gli sfollati interni, 35,3 milioni i rifugiati, 5,4 milioni i richiedenti asilo e 5,2 milioni le altre categorie di persone bisognose di protezione internazionale; 43,3 milioni di queste sono bambini. 

Per approfondire: la giornata sul portale delle Nazioni Unite

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