Mobilità   in Europa, lavoro e non solo

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Secondo il rapporto finale del progetto Pioneur, circa il 2% dei cittadini europei vivono attualmente in un altro Stato dell’Unione che non è il loro; tra questi, il 30% è partito per seguire il proprio partner o per ricongiungimento familiare, il 24% per migliorare la qualità   della propria vita e il 25% per lavoro. Secondo tale rapporto le migrazioni sono dovute a: miglioramento della qualità   della vita per la Francia e la Spagna; il ricongiungimento familiare riguarda l’Italia; studio e lavoro riguardano Germania e Regno Unito. La Germania attrae anche coloro che ambiscono a lavori in ambito della ricerca e di impieghi manuali; il Regno Unito attira per il settore finanziario, le assicurazioni o il mercato immobiliare; l’Italia e la Spagna attraggono un grande numero di pensionati.
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