Meno evasione fiscale: obiettivo possibile

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Nell’ambito del Pacchetto anti-evasione proposto a gennaio dalla Commissione e delle raccomandazioni stilate dall’OCSE, il 21 giugno gli Stati membri, a seguito della proposta di Direttiva del Consiglio europeo, hanno raggiunto un accordo per combattere efficacemente le più comuni condotte evasive.

Questo nuovo insieme di norme intende creare un quadro normativo che sanzioni i comportamenti evasivi da parte delle imprese, nonché individui precisamente quali condotte possono essere qualificate come lesive del sistema fiscale e del buon andamento del mercato. Inoltre, questo risulta essere un passo significativo verso l’armonizzazione dei differenti sistemi fiscali, importante allo scopo di evitare buchi di legislazione dei quali ne approfittano le grandi multinazionali.

Gli Stati membri potranno quindi tassare i profitti che le imprese trasferiscono verso Stati nei quali non svolgono un’effettiva attività produttiva, ma con il solo fine di usufruire di un sistema fiscale più leggero. Altre regole comuni riguardano l’adozione di ulteriori misure per la trasparenza fiscale e un potenziamento delle procedure per lo scambio di informazioni tra le imprese e le autorità fiscali.

Questo è stato accolto dalla Commissione con favore perché indicativo di un ulteriore progresso verso un mercato unico più giusto e orientato alla creazione di posti di lavoro, alla crescita e attrattivo per gli investimenti.

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