Lunedì 20 giugno – Giornata mondiale del rifugiato

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Si celebra oggi, giovedì 20 giugno, la Giornata mondiale del rifugiato.

La Giornata venne istituita il 20 giugno 2001, nel 50 anniversario di quello che resta a tutt’oggi l’unico strumento legale internazionale che si occupa della maggiorparte delle questioni relative ai rifugiati, al loro statuto e ai loro diritti: la Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, anche conosciuta come Convenzione di Ginevra. 

Nella Convenzione – e nel suo protocollo, adottato nel 1967 – si stabilisce il diritto dei rifugiati a godere almeno dello stesso trattamento di cui godono tutti gli altri cittadini stranieri presenti in un dato Paese e, sotto certi aspetti, dello stesso trattamento di chi gode dello status di cittadino. 

Tra i vari diritti indicati nella Convenzione, si menzionano: il diritto a non essere espulsi dal Paese se non in condizioni limitate e rigidamente predeterminate; il diritto a non subire sanzioni per l’ingresso illegale nel territorio di uno Stato che ha sottoscritto la Convenzione; il diritto al lavoro, all’istruzione, alla libertà religiosa, all’accesso alla giustizia.

L’Unione europea, nel corso dei primi mesi di quest’anno, ha affrontato il più grande movimento di persone sul territorio europeo dalla seconda guerra mondiale a causa della fuga di milioni di cittadini ucraini dal conflitto scatenato dalla Russia. L’UE ha a tal proposito attivato la direttiva sulla protezione temporanea, garantendo a milioni di rifugiati ucraini diritti analoghi a quelli di tutti gli altri cittadini dell’Unione. 

Al momento, venti persone al minuto lasciano il proprio Paese per fuggire a guerre e persecuzioni. i rifugiati nel Mondo sono oltre 100 milioni, l’80% dei quali è ospitato in Paesi in via di sviluppo. 

Per approfondire: la giornata sul portale delle Nazioni Unite, il comunicato della Commissione europea

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