L’UE spinge per nuove misure a favore della biodiversità

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Si è tenuta a Sharm-el-Sheikh dal 17 al 30 novembre scorso la quattordicesima Conferenza delle Parti (COP) alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla biodiversità. In quell’occasione, l’Unione Europea, forte di essere il più grande donatore per preservare la biodiversità nei Paesi in via di sviluppo, ha richiamato l’attenzione sull’importanza di preservare gli ecosistemi naturali del nostro pianeta e ha richiesto un rinnovato impegno e nuove misure da adottare a livello mondiale per il dopo 2020.

La biodiversità è sempre più a rischio, come sottolinea l’ultimo rapporto pubblicato dal World Wildlife Fund (WWF) secondo cui si registra un declino globale del 60% nella dimensione delle popolazioni di vertebrati dal 1970 al 2014.

Coerentemente con gli obiettivi adottati nelle varie COP sul clima, e in particolare con l’Accordo di Parigi, è stata sottolineata la necessità di adottare azioni più incisive a salvaguardia della biodiversità nei settori dell’agricoltura, delle politiche energetiche, dell’industria e delle infrastrutture, per cercare di mantenere l’innalzamento delle temperature sotto il livello medio di 2° Celsius.

Precedentemente alla COP 14, si è tenuto nella medesima sede il Vertice dei ministri dell’Africa sulla biodiversità. Nel quadro della partnership UE- Africa, lanciata dal Presidente della Commissione Juncker,  la delegazione dell’UE  ha espresso l’importanza della preservazione della biodiversità per la lotta contro il degrado del suolo e contro i rischi di catastrofi naturali, nonché per l’adattamento ai cambiamenti climatici, per promuovere uno sviluppo sostenibile, per la salute e per la sicurezza alimentare.

Il prossimo appuntamento sulla biodiversità (COP 15) è previsto in Cina nel 2020.

Per approfondire: il comunicato della Commissione

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