Le priorità della nuova presidenza slovena del Consiglio dell’UE

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Dal 1 luglio 2021, la Slovenia ha ufficialmente assunto la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, ponendo termine al semestre a guida portoghese.

La nuova presidenza si inserisce – almeno formalmente – in continuità con le precedenti presidenze tedesche e portoghesi, insieme alle quali è stato elaborato un programma di indirizzo congiunto; a questo si affiancano programmi semestrali specifici elaborati da ciascuna presidenza.

Tra le priorità individuate dalla presidenza slovena si prevede, in primo luogo, la celere messa in opera dei piani nazionali di ripresa e resilienza allo scopo di rilanciare la ripresa dell’economia europea.

La presidenza slovena intende altresì portare avanti il percorso di costruzione dell’annunciata Unione europea della salute, finalizzata a garantire all’UE un’adeguata capacità strategica in campo medico attraverso la creazione di scorte di medicinali e dispositivi medici e il ripristino delle relative filiere produttive sul territorio europeo. 

In secondo luogo, intende portare avanti l’opera di ripristino della sovranità digitale europea, investendo nel settore e nelle tecnologie dell’intelligenza artificiale e rafforzando la cibersicurezza del continente allo scopo di contrastare efficacemente ciberattacchi come quelli verificatisi negli ultimi anni nel continente e, in generale, nei Paesi occidentali.

Per quanto riguarda la Conferenza sul futuro dell’Europa, la presidenza ha annunciato l’intenzione di riservarvi un’ “attenzione speciale” e di farsi garante degli interessi del Consiglio UE e dei Paesi membri nel processo.

Sul versante della giustizia e della democrazia, la presidenza intende promuovere un dialogo annuale sullo stato di diritto nell’Unione con l’obiettivo dichiarato di dimostrare come il processo di rafforzamento dello stato di diritto possa essere implementato nel rispetto delle tradizioni e degli assetti costituzionali dei Paesi membri.

Sul versante delle relazioni internazionali, la presidenza intende investire sul rafforzamento della cooperazione euro-atlantica in ambito NATO; nell’ambito della politica di allargamento e di vicinato, il focus verterà sui Balcani Occidentali i quali saranno oggetto di un vertice ad hoc previsto in autunno. 

Tra le priorità semestrali, la presidenza ha altresì annunciato un rafforzamento del sistema Schengen allo scopo di incrementare i livelli di sicurezza interna dell’Unione.

In coda all’elenco delle priorità – forse non a caso – la presidenza slovena ha infine indicato il proprio impegno nella prosecuzione dei negoziati sul nuovo patto sulla migrazione e l’asilo e nel rafforzamento della dimensione esterna della politica migratoria dell’UE. 

Per un’analisi del contesto politico e delle prospettive della presidenza slovena, si rimanda all’approfondimento a cura di Franco Chittolina dal titolo “Un semestre UE in cattive acque”.

Per approfondire: il sito della Presidenza slovena, il programma congiunto delle presidenze tedesca, portoghese e slovena, il programma semestrale della presidenza slovena

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