Le elezioni europee 2019 hanno registrato un’affluenza record, sostenuta soprattutto dai cittadini più giovani

Secondo una recente indagine di Eurobarometro, commissionata a giugno dal Parlamento europeo, l’elevata affluenza alle scorse elezioni europee è stata causata da una maggior partecipazione dei giovani. Questo sondaggio post – elettorale è stato condotto da Eurobarometro su un campione di più di 27 000 soggetti, appartenenti a tutti e 28 gli Stati membri dell’UE, e aventi più di 15 anni.

Questa ricerca di Eurobarometro ha evidenziato che:

  • l’aumento più consistente dell’affluenza si colloca in due fasce d’età: meno 25 e 25-39 anni. Per ciò che riguarda la prima categoria (giovani con meno di 25 anni), la partecipazione alle votazioni ha registrato un aumento di 14 punti percentuali rispetto al 2014, mentre la seconda categoria ha visto un incremento di 12 punti percentuali rispetto alle scorse elezioni.
  • Più di due terzi degli intervistati (68%) in tutta l’UE,  ritiene che il loro paese abbia beneficiato dell’adesione a questa organizzazione internazionale, mentre, rispetto al passato, una maggior quantità di cittadini (56%) ritiene che la loro voce conti a livello europeo e anche che il loro voto sia importante.
  • L’economia e la crescita restano una delle due principali priorità per gli elettori europei (44%). Tra gli altri motivi, che hanno spinto i cittadini europei al voto, vi sono poi i cambiamenti climatici (37%) e la consapevolezza dell’importanza della democrazia e dei diritti umani (37%).
  • Anche la vicenda della Brexit è stato un fattore che ha avuto un certo peso nella scelta dei cittadini europei di andare a votare.
  • Infine, un fattore significativo,  che può spiegare la maggior affluenza del 2019, è il dato, secondo cui hanno partecipato in questa tornata elettorale persone, che tradizionalmente non avevano mai votato per le elezioni europee.

Nel complesso, l’affluenza a queste elezioni è stata del 50,6%, la più alta dal 1994. Ben diciannove Stati membri hanno registrato un aumento dell’affluenza alle urne rispetto il 2014, in particolare Polonia, Romania, Spagna, Austria, Ungheria e Germania, nonché la Slovacchia e la Repubblica Ceca, dove l’affluenza alle urne é tradizionalmente molto bassa. La partecipazione a queste elezioni di giovani europeisti convinti conferisce una maggior legittimità alle istituzioni europee, anche in vista di una loro maggior responsabilizzazione di fronte agli elettori.

Per ulteriori informazioni: il comunicato del Parlamento europeo

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