La Settimana verde dell’Unione Europea

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Dal 30 maggio al 5 giugno 2022 si tiene il più grande evento annuale europeo sulla politica ambientale.

La Settimana verde dell’UE è un evento annuale europeo che fornisce l’opportunità per ragionare sulla politica ambientale comunitaria con i responsabili politici, i principali ambientalisti e le parti interessate della società civile. L’edizione di quest’anno si concentra sul Green Deal europeo, la strategia di crescita sostenibile e trasformativa dell’UE per un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse e climaticamente neutra entro il 2050, che si trova di fronte a nuove sfide all’indomani dell’invasione russa all’Ucraina.

La conferenza ibrida della Settimana verde si è aperta il 30 maggio con un dibattito ad alto livello, nel corso del quale sono intervenuti la Presidente della Commissione e il Commissario europeo per l’ambiente, su cosa succede alla politica ambientale dell’UE in tempi di crisi e su una serie di temi connessi alla transizione verde. Il giorno seguente, la conferenza è proseguita con tre sessioni sulla standardizzazione dei prodotti sostenibili e circolari, sull’attuazione del principio “chi inquina paga” e sulla necessità di fissare obiettivi per il ripristino della natura. Inoltre, allo scopo di invitare a un coinvolgimento e un contributo maggiori da parte di tutti i settori, nel corso della settimana sono stati organizzati circa 300 eventi in tutta Europa.

Infine, è stato messo a disposizione uno strumento di visualizzazione interattivo per controllare le statistiche relative all’andamento del Green Deal europeo, attraverso l’analisi di 26 indicatori (divisi in tre categorie: riduzione cambiamento climatico, protezione della terra e della sua salute e transizione verde) per l’UE, i suoi Stati membri e i Paesi dell’Associazione europea di libero scambio (European Free Trade Association, EFTA). Grazie a questo strumento, tutti i cittadini europei possono fare una ricerca approfondita selezionando i Paesi, gli indicatori e l’arco temporale d’interesse e accedendo alla banca dati di Eurostat.

Per saperne di più: il comunicato della Commissione e le indicazioni sull’utilizzo dello strumento interattivo

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