La proposta della Commissione sostiene la solidarietà europea

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Lo scorso 11 marzo, la Commissione Europea ha proposto un pacchetto di quasi 530 milioni di € di sostegno finanziario supplementare, a titolo del Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE). Tale fondo contribuirà ad aiutare gli sforzi di numerosi Stati membri e di 3 Paesi in via di adesione (Austria, Belgio, Croazia, Cechia, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Portogallo, Romania, Spagna e Albania, Montenegro e Serbia), con l’obiettivo di proteggere e rafforzare la salute pubblica nella lotta al coronavirus. La proposta della Commissione dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

Il fondo di solidarietà dell’UE era stato creato per far fronte alle gravi inondazioni, che avevano colpito l’Europa centrale nell’estate del 2002. Tra il 2002 e il 2020, il FSUE ha mobilitato oltre 6,5 miliardi di € per interventi in 96 casi di catastrofe, avvenuti in diversi Stati membri. È stato recentemente utilizzato nella lotta alla pandemia. Nel prossimo periodo di programmazione 2021-2027, il Fondo andrà a costituire la nuova riserva di solidarietà e servirà per gli aiuti d’urgenza.

Elisa Ferreira, Commissaria per la Coesione e le riforme, ha dichiarato: “Il Fondo di solidarietà dell’UE è una dimostrazione concreta della solidarietà europea in azione. L’anno scorso ne abbiamo esteso il campo di applicazione alle emergenze sanitarie, mentre ora proponiamo di mobilitare l’aiuto finanziario legato coronavirus, di cui c’è estremo bisogno.”

Per ulteriori informazioni: il comunicato della Commissione

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