La proposta della Commissione per rivedere la PAC e venire incontro agli agricoltori dell’UE

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Per ricevere il sostegno economico dell’UE, gli agricoltori degli Stati membri devono rispettare alcuni requisiti di condizionalità basati su norme benefiche per l’ambiente e il clima. Queste ultime sono denominate BCAA, ossia “buone condizioni agronomiche e ambientali”.

Oggi, a causa del cambiamento climatico e dell’instabilità internazionale, gli agricoltori si trovano ad affrontare una serie eccezionale di difficoltà e incertezze. Tali eventi, infatti, incidono sulla produzione e sul reddito degli agricoltori, nonché sulle pratiche agronomiche e il loro calendario, esercitando una forte pressione per l’adattamento. Inoltre, il regolamento sui piani strategici della PAC è stato concordato prima dell’inizio della guerra in Ucraina, le cui conseguenze geopolitiche continuano a influenzare fortemente i mercati e i margini degli agricoltori.

Il Consiglio europeo del 1º febbraio 2024 ha discusso le sfide del settore agricolo, comprese le preoccupazioni espresse dagli agricoltori durante le proteste, sottolineando il ruolo essenziale della PAC e invitando il Consiglio e la Commissione a portare avanti i lavori necessari per affrontare tali preoccupazioni.

Tenendo fede al suo impegno di alleggerire gli oneri amministrativi per gli agricoltori dell’UE, la Commissione europea ha quindi proposto di rivedere alcune disposizioni della politica agricola comune (PAC), al fine di semplificarla pur senza indebolirla, e mantenendo sostenibilità e competitività del settore. 

Oltre a questi eventi avversi esterni, infatti, il primo anno di attuazione dei piani strategici dell’attuale PAC (2023-2027) ha reso noto come siano necessari adeguamenti per garantire un’attuazione efficace dei piani e ridurre la burocrazia. In questo anno gli agricoltori dell’UE hanno fatto molta fatica a conformarsi pienamente ad alcune delle “buone condizioni agronomiche e ambientali” (BCAA). La Commissione propone, pertanto, una revisione mirata di determinate condizionalità nel regolamento sui piani strategici della PAC

  • BCAA 8 sugli elementi non produttivi: gli agricoltori dell’UE dovranno mantenere gli elementi caratteristici del paesaggio esistenti sui loro terreni, ma non saranno più obbligati a destinare una parte minima dei loro seminativi a superfici non produttive, come i terreni a riposo. 
  • BCAA 7 sulla rotazione delle colture: gli agricoltori dell’UE saranno in grado di soddisfare tale requisito scegliendo di ruotare o diversificare le loro colture, a seconda delle condizioni che si trovano ad affrontare e se il loro paese decide di includere l’opzione della diversificazione delle colture nel loro piano strategico della PAC. 
  • BCAA 6 sulla copertura del suolo durante i periodi sensibili: gli Stati membri avranno molta più flessibilità nel definire ciò che definiscono periodi sensibili e le pratiche autorizzate a soddisfare tale requisito, alla luce delle loro condizioni nazionali e regionali e nel contesto della crescente variabilità meteorologica.

Tali proposte mirano a ridurre l’onere dei controlli per gli agricoltori dell’UE e a offrire loro maggiore flessibilità per conformarsi a determinate condizionalità ambientali, beneficiando anche le amministrazioni nazionali di una maggiore flessibilità nell’applicazione di determinate norme.

Inoltre, per garantire che i paesi dell’UE possano adattare più frequentemente i loro piani strategici della PAC al mutare delle condizioni, la Commissione propone di raddoppiare il numero di modifiche consentite ogni anno.

Infine, la Commissione propone di esentare le piccole aziende agricole di meno di 10 ettari dai controlli e dalle sanzioni connesse al rispetto dei requisiti di condizionalità. Ciò ridurrà notevolmente gli oneri amministrativi connessi ai controlli per i piccoli agricoltori, che rappresentano il 65 % dei beneficiari della PAC.

Per rispondere a tutte le preoccupazioni, la Commissione sta inoltre inviando al Consiglio e al Parlamento europeo un documento di riflessione che delinea diverse misure volte a migliorare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare. L’elenco delle possibili azioni sarà discusso con i ministri dell’Agricoltura nella prossima sessione del Consiglio.

Per approfondire: La Commissione propone una revisione mirata della politica agricola comune per sostenere gli agricoltori dell’UE, Nota sul pacchetto di sostegno della Commissione agli agricoltori dell’UE.

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