La nuova Costituzione ungherese all’esame della Commissione

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La Commissione Europea sta monitorando attentamente la situazione ungherese dopo l’entrata in vigore della nuova Costituzione, il 1 gennaio 2012, fortemente voluta dal governo di Viktor Órban.
La Commissione, custode dei Trattati, sta dunque vagliando la nuova Costituzione per analizzare la compatibilità del diritto nazionale con il diritto comunitario, riservandosi il diritto di avviare procedure di infrazione ai sensi l’articolo 258 del Trattato.
Le principali preoccupazioni della Commissione sono rivolte in particolare alle norme che minacciano:
-l’indipendenza della Banca centrale nazionale;
-il sistema giudiziario (in particolare le misure per il pensionamento obbligatorio precoce di giudici e pubblici ministeri, all’età di 62 invece di 70);
-l’indipendenza dell’autorità della privacy nel Paese;
-la libertà di stampa e di religione.
La Commissione, dopo aver ricevuto i testi dei nuovi emendamenti dalle Autorità ungheresi, si è subito messa al lavoro per poter completare l’analisi giuridica del testo e poter così prendere decisioni appropriate nella prossima riunione del 17 gennaio.
Il Governo di Órban, fortemente contestato dalle piazze ungheresi che ritengono antidemocratica e a favore del privilegio la nuova Costituzione, rischia dunque pesanti sanzioni per leggi autoritarie e per deficit eccessivo.

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