La Danimarca annuncia partnership piena con l’UE

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Pochi giorni dopo la sua rielezione, il primo ministro danese Anders Fogh Rasmussen ha annunciato una svolta nei rapporti tra lo Stato membro e l’UE, prefigurando anche un nuovo referendum popolare sull’adozione dell’euro.
«Nel corso di questa legislatura il Paese è chiamato a votare sui nostri opt-out dalla cooperazione europea, che ormai danneggiano gli interessi del Paese» ha dichiarato Rasmussen, sottolineando che «spetta ai danesi decidere». Sono quattro le grandi deroghe richieste fin dal 1993 dalla Danimarca rispetto alla cooperazione comunitaria: euro, difesa comune, affari interni e giustizia, cittadinanza europea. Il ripensamento sull’euro, sette anni dopo il rifiuto danese di adottarlo, è particolarmente rilevante, anche perchà© gli ultimi sondaggi segnalano una maggioranza di cittadini danesi favorevoli alla moneta unica europea, che nel 2000 fu invece bocciata con il 53% dei voti.
In questi anni, poi, la corona danese è stata agganciata allo SME2, seguendo di fatto la politica dei tassi della Banca Centrale Europea: cioè la Danimarca non è entrata nell’euro ma si è comportata come se ci fosse, subendo passivamente le decisioni delle autorità   monetarie europee.
Il referendum danese sull’adozione dell’euro potrebbe svolgersi entro il 2008, per un ingresso nell’UEM dal 2009, decisione che potrebbe essere imitata anche dalla Svezia, altro Stato membro dell’UE rimasto fuori ma in pieno ripensamento. Altri due Paesi nordici poi, la Norvegia e l’Islanda, stanno valutando con i responsabili europei la possibilità   di adottare l’euro senza tuttavia entrare a far parte dell’UE.

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