La Croazia si avvicina all’UE

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La vittoria del candidato di centrosinistra Ivo Josipovic alle elezioni presidenziali in Croazia, con il 60,3% dei voti, dovrebbe aprire definitivamente e in breve tempo la strada dell’UE per il Paese balcanico.
Josipovic, terzo presidente eletto in Croazia dall’indipendenza raggiunta nel 1991, ha infatti subito dichiarato il suo impegno a fare entrare il Paese nell’Unione Europea in tempi brevi, portando così a compimento il percorso di adesione all’UE che dovrebbe avvenire entro il 2012.
La lotta contro la corruzione e il crimine organizzato costituiscono i due principali aspetti della situazione croata sui quali le istituzioni europee chiedono un maggiore impegno e l’attuazione di importanti riforme quali condizioni per l’ingresso del Paese nell’UE.
A questo proposito il neo-presidente, che ha promesso di sostenere il premier conservatore Jadranka Kosor nella lotta contro corruzione e criminalità  , ha dichiarato: «La Croazia ha due problemi: la crisi economica e l’enorme corruzione. Negli anni Novanta alcuni uomini legati allo Stato hanno acquisito enorme ricchezza e potenza. Questo ha modificato profondamente la nostra coscienza, specie quella dei giovani». Josipovic ha inoltre sottolineato che sarà   «il presidente di tutti» e che lotterà   per la tolleranza, il rispetto delle diversità   e della minoranze.

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