La Commissione in difesa del diritto di voto dei cittadini dell’UE all’estero

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La Commissione europea ha pubblicato, in data 29 gennaio, gli orientamenti rivolti agli Stati membri dell’UE in cui sono vigenti norme che limitano il diritto di voto alle elezioni nazionali per i cittadini che hanno esercitatoil proprio diritto alla libera circolazione nell’Unione e che dunque si trovano all’estero. È questo il caso di cinque Stati membri (Danimarca, Irlanda, Cipro, Malta e Regno Unito), che con diverse norme nazionali, stabiliscono la perdita del diritto di voto a livello nazionale a seguito di periodi di permanenza all’estero.

La cittadinanza dell’UE riconosce infatti ai cittadini dell’Unione il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni locali ed europee nel paese UE di residenza alle stesse condizioni dei cittadini del paese stesso. Tuttavia, questi diritti non sono estesi alle elezioni nazionali e regionali (nei tredici Stati membri in cui le regioni hanno poteri legislativi).

Nonostante siano gli Stati membri a stabilire chi può beneficiare del diritto di voto alle elezioni nazionali, nell’ambito degli attuali trattati dell’UE , la Commissione ritiene che analoghe pratiche di limitazione del diritto di voto possono ripercuotersi negativamente sul diritto di libera circolazione dell’Unione e sono inoltre in contrasto con il principio fondamentale della cittadinanza dell’UE, che intende garantire ai cittadini più diritti, non limitarli.  “Il voto è uno dei diritti politici fondamentali del cittadino, ed è insito nel tessuto democratico. Privare i cittadini del diritto di voto quando si trasferiscono in un altro paese dell’UE equivale di fatto a punire coloro che hanno esercitato il diritto alla libera circolazione. Tali pratiche rischiano di farli diventare cittadini di serie B,” ha dichiarato la Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia.

Gli orientamenti pubblicati dalla Commissione invitano gli Stati membri a:

  • consentire ai propri cittadini che si avvalgono del diritto alla libera circolazione nell’UE di mantenere il diritto di voto alle elezioni nazionali, se continuano a dimostrare interesse per la vita politica del proprio paese, ad esempio chiedendo di rimanere iscritti alle liste elettorali;
  • assicurarsi che i cittadini residenti in un altro Stato membro che chiedono di mantenere il diritto di voto possano farlo in modalità elettronica;
  • informare i cittadini in tempo utile e in modo adeguato circa le condizioni e le modalità pratiche per mantenere il diritto di voto alle elezioni nazionali.

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