La Commissione europea al lavoro per un’identità digitale europea affidabile e sicura

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Il 3 giugno la Commissione europea ha proposto un quadro relativo ad un’identità digitale europea disponibile per tutti i cittadini, i residenti e le imprese dell’Unione. Questo strumento innovativo e di ampio utilizzo permetterà ai cittadini di dimostrare la propria identità e condividere documenti elettronici dai loro portafogli europei di identità digitale semplicemente utilizzando il proprio smartphone. Inoltre, essi potranno accedere ai servizi online attraverso l’identificazione digitale nazionale – che sarà riconosciuta in tutta Europa – senza dover utilizzare metodi di identificazione privati o condividere inutilmente dati personali. Si consideri che l’utilizzo del portafoglio europeo di identità digitale sarà sempre a discrezione degli utenti che avranno il pieno controllo dei dati che condividono.

L’identità digitale europea contribuirà a conseguire una serie di obiettivi e tappe fissati dal piano del decennio digitale 2021-2030 della Commissione, la cui logica è organizzata attraverso la “bussola per il digitale”.

Per concretizzare questa iniziativa la Commissione si basa sul vigente quadro giuridico transfrontaliero per le identità digitali affidabili adottato nel 2014 (Regolamento (UE) eIDAS N. 910/2014). Esso fornisce la base per l’identificazione elettronica transfrontaliera, l’autenticazione e la certificazione dei siti web all’interno dell’Unione. Attualmente di questo sistema può già beneficiare circa il 60% dei cittadini europei.

La Commissione collaborerà con gli Stati membri ed il settore privato sugli aspetti tecnici dell’iniziativa, non vi è tuttavia alcun obbligo per gli Stati membri di mettere a punto l’identificazione digitale nazionale e di renderla interoperabile con quelle degli altri Stati membri, e ciò comporterà notevoli discrepanze tra i Paesi.

Per approfondire: La Commissione europea

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