La Commissione adotta il pacchetto di allargamento 2023 e un piano di crescita per i Balcani

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È stato adottato da parte della Commissione europea il pacchetto allargamento 2023, nel quale sono riportate le raccomandazioni riguardo all’avvio dei negoziati di adesione all’Unione Europea dei paesi candidati. La relazione si concentra sulle riforme fondamentali e stabilisce orientamenti per le priorità future.

  • Ucraina e Moldova: la Commissione riconosce i loro risultati e raccomanda l’avvio dei negoziati di adesione. Ursula Von Der Leyen, all’interno della sua Dichiarazione di Allargamento, ha lodato il progresso significativo compiuto dall’Ucraina nelle riforme, nonostante le sfide legate alla guerra con la Russia; e la Moldova per le sue modifiche legislative e per il grande meccanismo di accoglienza dei profughi ucraini.
  • Georgia: la Commissione raccomanda lo status di paese candidato, in quanto sono riconosciute le grandi aspirazioni della stragrande maggioranza dei suoi cittadini di aderire all’Unione, tuttavia, sottolinea Von Der Leyen, queste dovrebbero essere meglio rispecchiate dalle autorità su questioni di interesse nazionale.
  • Montenegro: nel periodo di riferimento il paese ha risentito di una profonda polarizzazione e di una forte instabilità politica, tuttavia ora l’UE accoglie con favore la costituzione di un nuovo parlamento e del nuovo governo.
  • Serbia: sono necessarie ulteriori riforme per quanto riguarda l’allineamento alla politica estera e di sicurezza comune dell’UE, inoltre essa è chiamata ad adoperarsi e impegnarsi ulteriormente a livello politico per attuare le riforme nel settore dello Stato di diritto.
  • Macedonia del Nord: sono stati compiuti progressi in materia di spazio di libertà, sicurezza e giustizia, ora essa è chiamata a attuare cambiamenti in materia di pubblica amministrazione e finanza.
  • Albania: è un paese determinato a attuare le riforme europee sulle questioni fondamentali, inoltre il pieno allineamento alla PESC indica una forte volontà di aderire all’Unione. Si aspettano ancora miglioramenti in tema di libertà di espressione, gestione delle minoranze e lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata.
  • Bosnia Erzegovina: Von Der Leyen esprime molta preoccupazione per le leggi incostituzionali adottate dai rappresentanti dell’entità della Repubblica Serba. Allo stesso tempo però riconosce una serie di passi positivi, quali la lotta alla criminalità organizzata e la veloce creazione di un nuovo Consiglio dei Ministri a inizio 2023.
  • Kosovo: è stato interessato da diverse crisi nell’ultimo anno, come quella contro la polizia kosovara di settembre, inoltre non sono state avviate, né da parte del Kosovo né da parte della Serbia, le attuazioni dei rispettivi obblighi dopo l’accordo nell’ambito del dialogo facilitato dall’UE.
  • Turchia: i negoziati di adesione sono in fase di stallo dal 2018 in quanto il paese non ha invertito il suo percorso negativo di allontanamento dall’Unione.

Per quanto riguarda i paesi dei Balcani Occidentali, l’Unione ha adottato un nuovo piano di crescita per il periodo 2024-2027 per fornire loro benefici simili all’adesione all’UE, in quanto esso mira a stimolare la crescita economica e accelerare la convergenza socioeconomica nella regione. Esso si basa su quattro pilastri:

  1. L’integrazione economica con il mercato unico europeo
  2. L’integrazione economica nei Balcani occidentali tramite il mercato comune regionale
  3. L’accelerazione delle riforme fondamentali
  4. L’incremento dell’assistenza finanziaria

Per quanto riguarda, invece, la proposta di adesione dell’Ucraina e della Moldova, essa è stata accolta con favore anche dal Presidente del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, Vasco Alves Cordeiro che ha elogiato queste decisioni come un segnale di sostegno dell’Unione Europea per i cittadini di questi paesi, con l’auspicio di solidarietà e speranza per l’intera regione. Egli inoltre ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le autorità locali e regionali dei paesi in via di adesione nel processo di ampliamento, evidenziando il ruolo cruciale che svolgono nella fornitura di servizi pubblici e nell’attuazione delle politiche dell’UE.

L’espansione dell’Unione Europea – come ribadito nel discorso di Ursula Von der Leyen – è importante per i propri benefici economici, per promuovere competitività e sicurezza derivanti dall’integrazione di nuovi membri. L’espansione deve essere vista come un’opportunità unica per promuovere pace e prosperità nella regione. La decisione finale in merito a possibili allargamenti della regione spetterà al Consiglio europeo di dicembre.

Per saperne di più: la Commissione adotta il pacchetto allargamento 2023, la Commissione presenta un nuovo piano di crescita per i Balcani occidentali, le dichiarazioni della Presidente von der Leyen, il comunicato del Comitato delle Regioni

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