Joe Biden e il ritorno degli USA nel mondo

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È atterrato in Europa dopo cinque mesi di Presidenza degli Stati Uniti, Joe Biden. Dopo gli anni di Donald Trump e la pandemia di Covid 19, purtroppo ancora in corso, si può dire che l’incontro Europa Stati Uniti riveste un rilievo particolare, in cui le due parti tornano a guardarsi negli occhi e a dover riannodare un dialogo per far fronte a un mondo molto cambiato e in continuo movimento. 

I temi sul tavolo, lasciati pericolosamente in sospeso da Trump o addirittura esclusi dall’agenda statunitense, sono molteplici e non basteranno segnali di buona volontà per superare le diffidenze e le linee di frattura che si sono venute a creare nei rapporti transatlantici. In particolare sono ancora nella memoria degli europei le minacce tariffarie e i contenziosi economici e commerciali nati sotto la precedente amministrazione, nonché i tentativi di Trump di puntare su una fragilizzazione dell’Unione Europea, in un momento in cui riaffioravano pericolosi nazionalismi. 

Biden arriva in Europa con un modello che punta a ricucire un lungo e vecchio rapporto che ha attraversato anni di guerra fredda, è stato artefice della creazione di Istituzioni internazionali e della nascita del multilateralismo e che oggi si ritrova a dover affrontare nuove sfide e nuovi attori sulla scena mondiale, soprattutto Cina e Russia. Biden parte con un progetto che si colloca in una strategia molto delicata, definito come l’impegno chiave per il prossimo decennio, e cioè la competizione fra la democrazia e l’autoritarismo, una lotta contro “la recessione democratica” per la quale è necessaria l’adesione dell’insieme dei Paesi democratici e una chiara intransigenza nei confronti di chi non ne rispetta le regole. Strategia che Biden ha riassunto brevemente ai piedi dell’aereo presidenziale in partenza con “il mio viaggio è destinato a dire a Putin  e ai cinesi che gli Stati Uniti e l’Europa sono tornati ad una forte alleanza”. 

Certo è che il rapporto con la Cina sarà il banco di prova di questa nuova pagina di rapporti transatlantici fra l’UE e gli Stati Uniti. Non sarà facile infatti costruire una comune strategia di fronte a quella che ha tutta l’aria di essere una forte rivalità, se non addirittura una nuova “guerra fredda” fra Cina e Stati Uniti. L’Unione Europea è alla ricerca, nei limiti del rispetto di certi valori e soprattutto di salvaguardia dei propri interessi economici, di una strada di collaborazione con la Cina, di una “relazione equilibrata”, non foss’altro su temi quali i cambiamenti climatici. 

Un altro incontro molto atteso del viaggio di Biden in Europa sarà quello che si svolgerà a Ginevra con Putin. Mai le relazioni tra la Russia, l’Unione Europea e gli Stati Uniti sono state così problematiche e tempestose. In un contesto geopolitico in cui, anche qui, il ruolo della Cina è sempre sullo sfondo e inquieta in particolare un avvicinamento fra i due Paesi, il dialogo fra Putin e Biden riveste un 

significato strategico, non foss’altro perché in gioco c’è il dialogo fra le due maggiori potenze nucleari al mondo. Non solo, ma l’incontro con Putin si collegherà anche alla riunione che si terrà alla NATO, dove gli Stati Uniti intendono recuperare quel ruolo di affidabile leadership, messa in difficoltà da Trump. 

La NATO infatti accoglierà Biden e gli altri  membri per discutere di una rinnovata visione del ruolo dell’Alleanza all’orizzonte 2030, un aggiornamento che vuole tener conto dei cambiamenti in corso sulla scena internazionale e dove Pechino e Mosca occupano le prime posizioni. Per quanto riguarda Mosca, non sfugge a nessuno e in particolare all’Europa, quanto problematico potrebbe essere un eventuale allargamento a Est della NATO.

Il viaggio di Biden in Europa sarà un viaggio che segnerà, in modo diverso, il ritorno degli Stati Uniti sulla scena mondiale. Ma non ci sono dubbi che lo faranno per riconquistare forza e leadership. All’Europa il compito di rafforzare un suo ruolo e trovare quell’equilibrio strategico necessario non solo fra le due sponde dell’Atlantico ma sull’intero scacchiere internazionale.

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