In Europa l’obiettivo è un migliore equilibrio tra obiettivi fiscali e sociali nella futura gestione delle crisi

1361

Le politiche di austerità hanno acuito e prolungato la crisi in Europa e hanno avuto ripercussioni economiche e sociali significative. Oggi, un’Unione Economica e Monetaria più forte nonché un solido Pilastro Europeo dei Diritti sociali dovrebbero costituire strumenti essenziali per prevenire nuove crisi economiche e finanziarie.

In questo contesto, gli Stati membri dovrebbero approfittare della ripresa economica per attuare le necessarie riforme strutturali, consentendo agli stabilizzatori automatici di scattare tempestivamente per prevenire future recessioni e per consentire all’UE di diventare più democratica, responsabile e con una dimensione sociale più importante.

Questo, in sintesi, il messaggio essenziale scaturito dall’audizione del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), tenutasi il 13 dicembre scorso, in cui si è discusso di  misure preventive e approcci alternativi per affrontare le crisi future.

Di seguito vengono riportati i principali risultati a cui si è arrivati a fine audizione: i futuri programmi di assistenza devono, prima valutare l’impatto sociale delle misure di austerità e, successivamente trovare un equilibrio tra obiettivi fiscali e sociali. I programmi di assistenza devono essere costantemente valutati e devono prevedere un certo grado di flessibilità in modo che, se necessario, possano essere regolati in base a specifiche condizioni. Inoltre i creditori devono garantire la protezione sociale e gli investimenti pubblici necessari, promuovendo politiche di recupero negli Stati membri interessati. Si devono rafforzare le politiche nazionali e si deve incentivare il dialogo tra le varie parti sociali.

L’audizione pubblica del 13 dicembre è stata preceduta da numerose missioni d’inchiesta in Portogallo, Grecia e Irlanda che miravano a raccogliere informazioni di prima mano sulle esperienze locali di gestione delle crisi e sui programmi di adeguamento e i loro effetti sull’economia e sulla società. Il parere d’iniziativa sarà votato nella sessione plenaria del CESE nel corso di febbraio 2018.

Testo tratto da: www.eesc.europa.eu/en/news-media/news/future-crisis-management-must-strike-better-balance-between-fiscal-and-social-objectives

Articolo precedenteLa Global Partnership for Education e gli interventi di sostegno all’istruzione nei Paesi in via di sviluppo
Articolo successivoRassegna stampa dal 16 dicembre al 22 dicembre 2017

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here