In arrivo l’Indice di progresso sociale

Nel mese di febbraio è stata pubblicata una prima bozza dell’Indice di progresso sociale a livello regionale, che verrà poi resa ufficiale nell’ottobre 2016. Il EU-Social Progress Index (EU-SPI) mira a fornire misure attuabili sulla base di problematiche ambientali e sociali delle 272 regioni appartenenti ai 28 stati membri UE. Il lavoro è promosso dall’iniziativa della Commissione Europea, in particolare della Direzione generale politica regionale e urbana, insieme a Social Progress Imperative e Orkestra (l’Istituto basco per la competitività).

Sono stati presi in considerazione 50 indicatori catalogati su tre dimensioni: necessità base, benessere e opportunità, suddivise ciascuna in quattro categorie riguardanti sanità, istruzione e diritti che assegnano un punteggio finale ad ogni regione. La chiave di lettura di questa bozza è che si tratta di indicatori non di tipo economico, ma sociale e ambientale, che interessano questioni comuni a tutte le regioni da affrontare con un intervento politico nel programma di coesione.

Con l’ EU-SPI non si vuole sostituire il PIL, bensì integrarlo allargando gli orizzonti a un panorama più articolato e complesso. Il fine ultimo è una migliore conoscenza delle carenze e delle difficoltà di ciascuna regione, ma anche una maggiore consapevolezza del potenziale presente, da impiegare come risorsa in mirate strategie di sviluppo e valutazioni costruttive sui programmi 2014-2020 varati dalla Commissione Europea.

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