Il patto per le competenze compie due anni e raggiunge i 1000 membri

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Il patto per le competenze europeo ha raggiunto i 1000 membri, tra i quali si trovano importanti multinazionali, piccole e medie imprese, erogatori locali di formazione e camere di commercio. Il patto per le competenze è un elemento centrale dell’agenda per le competenze per l’Europa. Viene varato il 10 novembre 2020 e ha l’obiettivo di riunire imprese, lavoratori, autorità locali, parti sociali, erogatori di formazione e servizi per l’impiego per una riqualifica dei lavoratori formandoli con le competenze necessarie a rispondere alle sfide europee attuali, quali le transizioni verde e digitale e le strategie di crescita locali e regionali. Oggi all’interno del patto si contano 12 partenariati su vasta scala che hanno contribuito al miglioramento delle competenze di 6 milioni di lavoratori, e 1000 organizzazioni aderenti.

Il patto per le competenze si presenta come una piattaforma di cooperazione che riunisca le organizzazioni pubbliche e private in vista di due importanti obiettivi europei: l’obiettivo sociale dell’UE per il 2030 che garantirà la partecipazione di almeno il 60% degli adulti a corsi di formazione annuali, e la proclamazione del 2023 come Anno europeo delle competenze. Dal suo avvio il 10 novembre 2020, il patto per le competenze ha mobilitato:

  • 12 partenariati europei su vasta scala per le competenze in settori ed ecosistemi industriali strategici. Essi coinvolgeranno 6 milioni di persone nei prossimi anni in ambiti quali il digitale, le costruzioni, il turismo, le energie rinnovabili offshore e il settore aerospaziale e della difesa.
  • 1000 membri, tra i quali:
  • la European Welding Federation che formerà 100 000 lavoratori nella stampa 3D entro il 2030;
  • la società di software SAP che formerà 200.000 persone nei prossimi due anni
  • l’Università della Tessaglia che proporrà 40 corsi di formazione e formerà 700 lavoratori
  • lo Screen Skills Committee Sweden, rappresentante dell’industria televisiva e cinematografica svedese, che aiuterà gli studenti a trovare corrispondenze tra le proprie qualifiche e i posti di lavoro iniziali nel settore cinematografico.

Per saperne di più: il comunicato della Commissione

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