Il CESE richiede più fondi pubblici per la formazione lungo tutto l’arco della vita

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Il Comitato economico e sociale europeo (CESE), ha voluto recentemente mettere in luce l’importanza di una formazione lavorativa permanente per un mondo del lavoro sempre in mutamento e che, mai come in questo periodo di crisi, richiede ai lavoratori di reinventarsi e di possedere specifiche competenze.

Il Comitato insiste sul bisogno di maggiori investimenti pubblici da parte dell’Europa e dei singoli Stati membri in particolare sulla formazione di adulti e di gruppi sociali più vulnerabili, concentrandosi anche su aspetti più informali e non prettamente lavorativi quali il pensiero critico, il lavoro di gruppo, la leadership e la curiosità; esse sono competenze sempre più richieste, oltre a competenze basiche letterarie e digitali, fondamentali in un mondo del lavoro nel quale è sempre più difficile prevedere la competenza specifica più utile in futuro. Secondo le stime attuali, in cinque anni, metà dell’attuale forza lavorativa dovrà aggiornare le proprie conoscenze e capacità per sopravvivere nel mercato lavorativo. Ad oggi, solo l’11,1% degli adulti partecipa ad una formazione, dato che non consente all’UE di raggiungere l’obiettivo fissato al 15%.

Il CESE si è rivolto alla Commissione e agli Stati membri invitandoli a implementare i principi del Pilastro europeo dei diritti sociali che riguardano l’educazione in modo da assicurare una formazione lavorativa continua inclusiva e qualificata per tutti i cittadini europei in qualsiasi posto di lavoro. Apprezza infatti la proposta europea di progetti di apprendimento individuale, ma sostiene che questi siano solo un primo passo verso un progetto che necessita di essere maggiormente sviluppato, anche con finanziamenti pubblici sostenibili. Il Comitato economico e sociale europeo ha incoraggiato, quindi, gli Stati membri a utilizzare i fondi resi disponibili e a integrarli con i fondi nazionali e ha lanciato un appello alle future Presidenze del Consiglio UE invitandole a portare avanti l’iniziativa di incontri tra la finanza europea e i ministeri dell’educazione per discutere l’importanza dei fondi pubblici per l’educazione e la formazione.

Per saperne di più: il comunicato del CESE

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