Gli ultimi sviluppi del nuovo accordo di partenariato tra l’UE e gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (OSACP)

166

Il 15 aprile 2021 si sono conclusi i negoziati post-Cotonou sul nuovo accordo di partenariato tra l’UE e gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (OSACP). Essi erano iniziati nel settembre 2018 a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York con l’intento di pervenire a un nuovo accordo che succedesse all’accordo di Cotonou e di adeguare le relazioni UE-OSACP alle nuove realtà.

La scadenza dell’accordo di Cotonou era prevista per il 2020, ma la sua applicazione è stata prorogata al 30 novembre 2021, a meno che il nuovo accordo non entri in vigore o sia applicato a titolo provvisorio prima di tale data.

Nello specifico, dopo aver definito il contesto per la creazione di alleanze ed azioni più coordinate sulla scena internazionale, l’accordo si pone come intento quello di modernizzare la cooperazione ed estendere l’ambito e la portata delle ambizioni dell’UE e dell’OSACP per affrontare insieme al meglio le sfide attuali e future. I settori prioritari nei quali i partner hanno rafforzato i propri impegni sono diritti umani, democrazia e governance, pace e sicurezza, sviluppo umano (che comprende sanità, istruzione e parità di genere), sostenibilità ambientale, cambiamenti climatici, sviluppo e crescita sostenibili, migrazione e mobilità.

Per la conclusione dell’accordo è richiesta l’approvazione del Consiglio dell’Unione europea, sulla base di proposte della Commissione che saranno trasmesse al Consiglio nelle prossime settimane.

La firma dell’accordo è prevista per il secondo semestre del 2021. Perché esso possa entrare in vigore, le parti dovranno completare le rispettive procedure interne.

Si consideri che l’UE e i membri dell’OSACP rappresentano oltre 1,5 miliardi di persone e più della metà dei seggi alle Nazioni Unite.

Per approfondire: il comunicato della Commissione europea

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here