Dichiarazione congiunta del primo vicepresidente Timmermans e delle commissarie Thyssen, Jourovà e Creţu in occasione della Giornata internazionale dei Rom.

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L’8 aprile si è celebrata in tutto il mondo la giornata dei Rom e dei Sinti. Riconosciuta dall’ONU nel 1979, in questa giornata si commemora la diaspora dei numerosi gruppi nomadi “Rom” dalle antiche zone di provenienza dell’India. È anche l’occasione per riaffermare la memoria della persecuzione e per denunciare le discriminazioni di cui ancora oggi patiscono.

Il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, insieme alle commissarie Thyssen, Jourovà e Creţu, ha ricordato che l’anti-tziganismo è purtroppo ancora molto diffuso a livello europeo e i Rom vivono in Europa condizioni di oggettiva discriminazione, in contrasto con i valori fondamentali dell’Unione: «I Rom non godono delle stesse condizioni di accesso all’occupazione, all’istruzione, all’alloggio e all’assistenza sanitaria. Gli sgomberi forzati dei Rom continuano a destare preoccupazione. I bambini rom spesso non hanno accesso a un’istruzione della stessa qualità degli altri bambini, alimentando il circolo vizioso della povertà. Questo è il motivo per cui crediamo sia urgente facilitare l’accesso all’istruzione in particolare ai bambini rom». Rifacendosi alla strategia Europa 2020, i commissari sottolineano che l’inclusione socioeconomica rimane una priorità comunitaria contro i fenomeni di discriminazione. Benché l’integrazione dei Rom competa in particolare agli stati membri, la Commissione è impegnata su numerosi fronti per favorire la lotta alla discriminazione e al pregiudizio, stimolando gli investimenti per l’inclusione sociale, con campagne di comunicazione, con la responsabilizzazione degli stati membri e con il sostegno agli attori locali dell’integrazione.

La dichiarazione congiunta si impegna infine a dare concretezza a queste iniziative. «La Commissione – viene affermato in conclusione – continuerà a sostenere e monitorare le politiche antidiscriminatorie degli Stati membri al fine di garantire che siano rispettati i diritti fondamentali di tutti. I Rom sono parte integrante della nostra Unione e non devono essere lasciati in disparte».

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