Diari d’Europa #485 – Troppi giovani “parcheggiati” in Italia e nell’UE

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Il futuro è dei giovani, si dice. Meglio precisare non per tutti, troppi di loro sono tagliati fuori. Sono i giovani tra i 20 e i 34 anni che non studiano, non lavorano o non partecipano a programmi di formazione (i cosiddetti NEET: Non in Employement, Education, Training).
Tra gli italiani i NEET sono più numerosi rispetto alla media europea e recentemente stanno aumentando: dopo una contenuta riduzione tra il 2014 e il 2019, nel 2020 hanno ripreso a crescere sfiorando il 30% rispetto a una media europea, anch’essa in crescita, ma contenuta di circa un 10% in meno.
Situazione troppo inquietante per l’Italia per consolarsi con il detto “mal comune, mezzo gaudio”.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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