Diari d’Europa #446 – Crescono i miliardi per la spesa militare nella NATO

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Molta enfasi nei giorni scorsi per la “generosità” dei Paesi ricchi del G7 donatori di vaccini, anche se nel mondo ce ne vorrebbero almeno dieci volte tanti per proteggere tutti, noi compresi, dalla pandemia.
Al miliardo di dollari promessi fa riscontro la spesa militare di questi Paesi, quelli riuniti nell’Alleanza atlantica (NATO).
Dal 2014 ad oggi è cresciuta la spesa degli USA da 653.942 milioni di dollari a 811.140; cresciuta anche quella in milioni di euro della Germania da 34.749 a 53.170, della Francia da 39.149 a 48.200 e quella dell’Italia da 18.427 a 24.427 euro.
Gli USA chiedono ai Paesi UE di fare di più, almeno il 2% del Pil: finora lo ha fatto solo la Francia (2,01%); Germania, Italia e Spagna sono fermi tra 1,5% e 1%.
C’è qualche sproporzione tra le spese per la difesa militare e quella sanitaria.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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